The data obtained from the excavation in Piuro and the classification and study of the distribution of soapstone extracted there in northern Italy require us to rethink the classic model of goods distribution networks in the Po Valley. Starting from these premises and the role of public power, this article explores new possible paradigms through the analysis of several case studies relating to mobility and trade between the 10th and 12th centuries, taken from the Verona area where the data are particularly significant. It also extends the analysis back to the 9th, 8th and 7th centuries through the study of several normative texts. The results obtained aim to describe more general trends; these aspects emerge even more significantly when the investigation is extended backwards and the data from the 8th and 7th centuries are compared with those from the 6th and 5th centuries. Through these faint but significant traces, possible elements of continuity that have been scarcely valued until now emerge.

I dati che provengono dallo scavo di Piuro e la classificazione e lo studio della diffusione della pietra ollare là estratta nell’Italia settentrionale, impongono di ripensare il modello classico delle reti di distribuzione dei beni in area padana. A partire da tali premesse e dal ruolo del potere pubblico, questo articolo esplora nuovi possibili paradigmi attraverso l’analisi di alcuni casi studio relativi alla mobilità e al commercio tra il X e il XII secolo, colti nel territorio veronese dove i dati sono particolarmente significativi. Espande inoltre l’analisi a ritroso ai secoli IX, VIII e VII attraverso lo studio di alcuni testi normativi. I risultati conseguiti intendono descrivere tendenze più generali; tali aspetti emergono infatti in modo ancora più significativo estendendo a ritroso l’indagine e confrontando i dati dell’VIII e del VII secolo con quelli relativi al VI e al V secolo. Attraverso queste labili quanto significative tracce, infatti, emergono possibili tracce di continuità fino ad ora poco valorizzate.

Mobilità, porti e mercati nell’alto medioevo in Italia settentrionale(secc. VI-XI). Quadri generali e linee evolutive a partire dal caso di Verona

Stoffella
2026-01-01

Abstract

The data obtained from the excavation in Piuro and the classification and study of the distribution of soapstone extracted there in northern Italy require us to rethink the classic model of goods distribution networks in the Po Valley. Starting from these premises and the role of public power, this article explores new possible paradigms through the analysis of several case studies relating to mobility and trade between the 10th and 12th centuries, taken from the Verona area where the data are particularly significant. It also extends the analysis back to the 9th, 8th and 7th centuries through the study of several normative texts. The results obtained aim to describe more general trends; these aspects emerge even more significantly when the investigation is extended backwards and the data from the 8th and 7th centuries are compared with those from the 6th and 5th centuries. Through these faint but significant traces, possible elements of continuity that have been scarcely valued until now emerge.
2026
Soapstone, Alps, Ports, Markets, Early Medieval Northern Italy, Verona, Adige, Tartaro, Po, Legnago, Vangadizza, Negotiatores, Negotiantes. Anastasius, Theoderic, Cassiodorus, Rothari; Aistulf, Adelchis, Berengar I, Otto II, Siliquaticum, Teloneum, Pensio, Lombards, Ostrogoths, Carolingians
I dati che provengono dallo scavo di Piuro e la classificazione e lo studio della diffusione della pietra ollare là estratta nell’Italia settentrionale, impongono di ripensare il modello classico delle reti di distribuzione dei beni in area padana. A partire da tali premesse e dal ruolo del potere pubblico, questo articolo esplora nuovi possibili paradigmi attraverso l’analisi di alcuni casi studio relativi alla mobilità e al commercio tra il X e il XII secolo, colti nel territorio veronese dove i dati sono particolarmente significativi. Espande inoltre l’analisi a ritroso ai secoli IX, VIII e VII attraverso lo studio di alcuni testi normativi. I risultati conseguiti intendono descrivere tendenze più generali; tali aspetti emergono infatti in modo ancora più significativo estendendo a ritroso l’indagine e confrontando i dati dell’VIII e del VII secolo con quelli relativi al VI e al V secolo. Attraverso queste labili quanto significative tracce, infatti, emergono possibili tracce di continuità fino ad ora poco valorizzate.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Stoffella, Mobilità, porti e mercati nell_alto medioevo in Italia settentrionale.pdf

accesso aperto

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: Dominio pubblico
Dimensione 1.23 MB
Formato Adobe PDF
1.23 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1185994
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact