Le abitudini alimentari hanno spesso una forte valenza identitaria in relazione alle tradizioni a cui si ispirano e al territorio in cui sono radicate. Attraverso lo studio degli alimenti usati in cucina durante la prima età imperiale a Verona e nel Veronese è possibile evidenziare le tendenze nelle pratiche culinarie che, pur essendo spesso soggette a fenomeni di marcato conservatorismo, registrano alcune innovazioni provenienti dall’esterno. L’immagine che ne emerge è quella di una società che porta avanti le proprie tradizioni culinarie e usanze alimentari, integrando, e a volte rielaborando, elementi di novità importati dai modelli gastronomici romani. Questo breve testo si concentrerà sull’uso dell’olio d’oliva e degli altri oli vegetali in campo alimentare, tralasciando dunque l’utilizzo dei grassi nell’illuminazione, nella farmacologia, per la cura del corpo e in campo tecnologico o ancora per gli usi religiosi, come nelle cerimonie funebri o nei pasti e sacrifici rituali. Vale la pena ribadire che i parametri di valutazione della presenza di olio vegetale nell’alimentazione devono tener conto del livello della produzione, della distribuzione commerciale, della possibilità di accedere alla risorsa alimentare e di conseguenza alla capacità d’acquisto e infine dei modelli alimentari che possono essere fortemente influenzati dalle inclinazioni del gusto.
L’uso di oli vegetali nell’alimentazione veronese di età romana
Dobreva
2025-01-01
Abstract
Le abitudini alimentari hanno spesso una forte valenza identitaria in relazione alle tradizioni a cui si ispirano e al territorio in cui sono radicate. Attraverso lo studio degli alimenti usati in cucina durante la prima età imperiale a Verona e nel Veronese è possibile evidenziare le tendenze nelle pratiche culinarie che, pur essendo spesso soggette a fenomeni di marcato conservatorismo, registrano alcune innovazioni provenienti dall’esterno. L’immagine che ne emerge è quella di una società che porta avanti le proprie tradizioni culinarie e usanze alimentari, integrando, e a volte rielaborando, elementi di novità importati dai modelli gastronomici romani. Questo breve testo si concentrerà sull’uso dell’olio d’oliva e degli altri oli vegetali in campo alimentare, tralasciando dunque l’utilizzo dei grassi nell’illuminazione, nella farmacologia, per la cura del corpo e in campo tecnologico o ancora per gli usi religiosi, come nelle cerimonie funebri o nei pasti e sacrifici rituali. Vale la pena ribadire che i parametri di valutazione della presenza di olio vegetale nell’alimentazione devono tener conto del livello della produzione, della distribuzione commerciale, della possibilità di accedere alla risorsa alimentare e di conseguenza alla capacità d’acquisto e infine dei modelli alimentari che possono essere fortemente influenzati dalle inclinazioni del gusto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



