Il contributo analizza il rapporto fra cultura magica manoscritta, pratiche di lettura e dispositivi di controllo nella Venezia del secondo Settecento a partire da un episodio-limite: l’arresto di Giacomo Casanova (26 luglio 1755) e la perquisizione dei suoi scritti, condotta dagli Inquisitori di Stato. Muovendo dall’elenco (autobiografico e indirettamente processuale) dei manoscritti magici attribuiti a Casanova — Clavicula Salomonis, Zecorbeni, Picatrix, raccolte di talismani e istruzioni planetarie — il saggio ricostruisce le condizioni materiali e sociali della circolazione della letteratura magica nell’area veneziana, insistendo sulla centralità della trasmissione manoscritta come forma al tempo stesso pratica e strategica in un contesto segnato da sorveglianza, censura e rischio repressivo. La copiatura emerge come gesto di appropriazione e riscrittura: selezione di sezioni utili, riorganizzazione, separazione fra testo e figure (circoli, pentacoli), ibridazioni fra tradizioni diverse (astrologica, solomonica, cabalistica), fino alla costruzione di “costellazioni testuali” instabili più che di opere filologicamente identificabili. Attraverso esempi tratti da fonti inquisitoriali veneziane (secoli XVI–XVIII), il lavoro mostra come l’“oggetto libro” funzioni non solo come deposito di formule, ma come strumento operativo, amuleto, supporto performativo e catalizzatore di reputazioni. In questa prospettiva, la biblioteca manoscritta di Casanova è letta come specchio deformante delle ansie politiche e morali della Serenissima: la devianza intellettuale e lo scandalo sociale vengono tradotti in un dossier, dove i libri (più che prove tecniche) operano come indizi di un profilo pericoloso e di un sapere percepito come incontrollabile.

Manoscritti inquieti. Libri, cultura magica e società nella Venezia di Casanova

Barbierato
2026-01-01

Abstract

Il contributo analizza il rapporto fra cultura magica manoscritta, pratiche di lettura e dispositivi di controllo nella Venezia del secondo Settecento a partire da un episodio-limite: l’arresto di Giacomo Casanova (26 luglio 1755) e la perquisizione dei suoi scritti, condotta dagli Inquisitori di Stato. Muovendo dall’elenco (autobiografico e indirettamente processuale) dei manoscritti magici attribuiti a Casanova — Clavicula Salomonis, Zecorbeni, Picatrix, raccolte di talismani e istruzioni planetarie — il saggio ricostruisce le condizioni materiali e sociali della circolazione della letteratura magica nell’area veneziana, insistendo sulla centralità della trasmissione manoscritta come forma al tempo stesso pratica e strategica in un contesto segnato da sorveglianza, censura e rischio repressivo. La copiatura emerge come gesto di appropriazione e riscrittura: selezione di sezioni utili, riorganizzazione, separazione fra testo e figure (circoli, pentacoli), ibridazioni fra tradizioni diverse (astrologica, solomonica, cabalistica), fino alla costruzione di “costellazioni testuali” instabili più che di opere filologicamente identificabili. Attraverso esempi tratti da fonti inquisitoriali veneziane (secoli XVI–XVIII), il lavoro mostra come l’“oggetto libro” funzioni non solo come deposito di formule, ma come strumento operativo, amuleto, supporto performativo e catalizzatore di reputazioni. In questa prospettiva, la biblioteca manoscritta di Casanova è letta come specchio deformante delle ansie politiche e morali della Serenissima: la devianza intellettuale e lo scandalo sociale vengono tradotti in un dossier, dove i libri (più che prove tecniche) operano come indizi di un profilo pericoloso e di un sapere percepito come incontrollabile.
2026
9791222322971
Magia
Venezia
Casanova
Libri proibiti
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Federico Barbierato.pdf

solo utenti autorizzati

Tipologia: Versione dell'editore
Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 921.2 kB
Formato Adobe PDF
921.2 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1184733
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact