Questo lavoro si pone l’obiettivo di rivalutare la leggenda di Teoderico da Verona in prospettiva interdisciplinare, considerando come caso-studio l’immagine del re a cavallo diffusa nelle tradizioni mediolatina e germanica. La posa statica del re su un destriero è descritta precocemente nell’iscrizione runica di Rök (Svezia, IX sec.), per poi animarsi nell’epilogo della Þiðriks saga af Bern (1250 ca.), dove l’eroe cavalca verso l’inferno su un cavallo corvino, risparmiato in extremis dalla dannazione per intercessione divina.
«en sua segia þyðverskir menn»: oralità e scrittura nella leggenda di re Teoderico a cavallo
Cappellotto, Anna
2025-01-01
Abstract
Questo lavoro si pone l’obiettivo di rivalutare la leggenda di Teoderico da Verona in prospettiva interdisciplinare, considerando come caso-studio l’immagine del re a cavallo diffusa nelle tradizioni mediolatina e germanica. La posa statica del re su un destriero è descritta precocemente nell’iscrizione runica di Rök (Svezia, IX sec.), per poi animarsi nell’epilogo della Þiðriks saga af Bern (1250 ca.), dove l’eroe cavalca verso l’inferno su un cavallo corvino, risparmiato in extremis dalla dannazione per intercessione divina.File in questo prodotto:
| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Amicorum munus - 6 Cappellotto - BOZZA.pdf
non disponibili
Descrizione: bozza editore
Tipologia:
Documento in Pre-print
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
860.98 kB
Formato
Adobe PDF
|
860.98 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



