This paper discusses some case studies taken from the rich documentary city-based production of early medieval north Italian private and public charters. In the first part this paper especially focuses on the Lombard tradition; I further discuss the rich variety of documents, outline some examples, and focus my attention on a few documents that are particularly interesting. I then choose some examples from the early Carolingian period; my attention is for that period especially focused on wills and notitae placiti (disputes settlements), taking again some interesting examples in order to highlight the general state of the art in northern Carolingian Italy. I finally discuss some further documentary examples, especially taken from the 10th and 11th century tradition: in this last part, exchanges and leases are considered.

Il contributo ricostruisce la formazione e lo sviluppo dei documenti giuridici nell’Italia settentrionale tra la tarda antichità e l’alto Medioevo; interpreta il passaggio tra mondo romano e società medievale come un processo di trasformazione, in cui persistono pratiche e istituzioni precedenti. Esamina l’eredità ostrogota e bizantina e l’integrazione tra Romani e Longobardi, soffermandosi sulle forme della scrittura e del diritto. Le riforme giustinianee e le consuetudini notarili ravennati contribuirono a plasmare formule documentarie poi trasmesse anche nell’età longobarda. La documentazione superstite, insieme alle copie conservate negli archivi, permette di indagare l’attività degli scribi, le transazioni e le pratiche giudiziarie. Casi come le controversie tra Arezzo e Siena mostrano il ruolo di prove, giuramenti, testimoni e inchieste nella risoluzione dei conflitti. I documenti attestano inoltre il controllo degli spostamenti di laici e chierici tra distretti, anche attraverso permessi scritti. In età carolingia, scambi patrimoniali e placiti rivelano la collaborazione e la tensione tra autorità regie, istituzioni ecclesiastiche e comunità locali. Le controversie veronesi dell’806 e di Trento dell’845 illustrano come i tribunali componessero conflitti fondiari e sociali, mediando tra poteri signorili e diritti locali. Nel complesso, l’evoluzione degli archivi, dalle diverse tipologie documentarie ai numerosi contratti di locazione e alla loro successiva ricomparsa, riflette i mutamenti dell’economia e della società.

Early medieval charters and urban legal cultures in Northern Italy. An Overview

Stoffella
Writing – Original Draft Preparation
2024-01-01

Abstract

This paper discusses some case studies taken from the rich documentary city-based production of early medieval north Italian private and public charters. In the first part this paper especially focuses on the Lombard tradition; I further discuss the rich variety of documents, outline some examples, and focus my attention on a few documents that are particularly interesting. I then choose some examples from the early Carolingian period; my attention is for that period especially focused on wills and notitae placiti (disputes settlements), taking again some interesting examples in order to highlight the general state of the art in northern Carolingian Italy. I finally discuss some further documentary examples, especially taken from the 10th and 11th century tradition: in this last part, exchanges and leases are considered.
2024
978-3-7954-3937-8
Urban legal cultures, early medieval charters, northern Italy, Ostrogothic Italy, Byzantine Italy, Lombard Italy, Carolingian Italy
Italia settentrionale; alto Medioevo; carte giuridiche; cultura scritta; Longobardi; Carolingi; notariato; archivi ecclesiastici; giustizia; mobilità
Il contributo ricostruisce la formazione e lo sviluppo dei documenti giuridici nell’Italia settentrionale tra la tarda antichità e l’alto Medioevo; interpreta il passaggio tra mondo romano e società medievale come un processo di trasformazione, in cui persistono pratiche e istituzioni precedenti. Esamina l’eredità ostrogota e bizantina e l’integrazione tra Romani e Longobardi, soffermandosi sulle forme della scrittura e del diritto. Le riforme giustinianee e le consuetudini notarili ravennati contribuirono a plasmare formule documentarie poi trasmesse anche nell’età longobarda. La documentazione superstite, insieme alle copie conservate negli archivi, permette di indagare l’attività degli scribi, le transazioni e le pratiche giudiziarie. Casi come le controversie tra Arezzo e Siena mostrano il ruolo di prove, giuramenti, testimoni e inchieste nella risoluzione dei conflitti. I documenti attestano inoltre il controllo degli spostamenti di laici e chierici tra distretti, anche attraverso permessi scritti. In età carolingia, scambi patrimoniali e placiti rivelano la collaborazione e la tensione tra autorità regie, istituzioni ecclesiastiche e comunità locali. Le controversie veronesi dell’806 e di Trento dell’845 illustrano come i tribunali componessero conflitti fondiari e sociali, mediando tra poteri signorili e diritti locali. Nel complesso, l’evoluzione degli archivi, dalle diverse tipologie documentarie ai numerosi contratti di locazione e alla loro successiva ricomparsa, riflette i mutamenti dell’economia e della società.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1145443
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