This research focuses on the educational practices implemented by teachers and parents to support preadolescents in the acquisition of self-regulatory skills, i.e., learning how to manage their emotions and behavior. The term self-regulation refers to the ability of monitoring, managing, inhibiting, or altering one’s emotions, thoughts, and behaviors to achieve personal goals in compliance with the social and cultural standards that characterize the environment in which they live. In various international frameworks, this ability is considered one of the key social and emotional competencies: its development is crucial to ensure the physical and psycho-emotional well-being as it constitutes a protective factor against risky, unhealthy or harmful behaviors. Preadolescence represents a sensitive period for the development of self-regulation due to the maturation and transformation that the prefrontal cortex – area of the brain that supports this ability – undergo at this stage of life. The inquiry aims at identifying and describing the educational practices carried out by teachers and parents to assist the development of self-regulation in their students or children, and outlining the educational role that adults feel they have with respect to this particular task. The main goal of the study is to portray which educational interventions are currently being performed in the context of family and school to shed light on the practical knowledge underlying the educational actions. Alongside, the subjective perspectives and interpretations of reality of those who face each day the challenges of education are also under investigation. The description of the phenomenon of interest has been achieved directly through the voices of the practitioners which can be useful to both increase their awareness and knowledge about their common educational actions set a starting point for future educational interventions tailored to address specific needs arisen directly from the context. The present research follows a solid qualitative path of inquiry. 50 semi-structured interviews were carried out with teachers and parents of preadolescents living in Trentino – a north-eastern region of Italy – and belonging to 20 different educational realities heterogeneous in terms of geographical and social features. 2 Semi-structured interview has been chosen as data gathering tool because it allows not only to have access to the inner life of participants, but it also encourages reflection on the practices performed in a way that may lead to a greater or even new awareness about the thoughts and processes that guided the educational actions. The outbreak of the Covid-19 pandemic required adjustments of the sampling technique used and how interviews were conducted. At the same time, as the data were gathered almost entirely during the first national lockdown, a separate question was added to the study. Indeed, the impact that the pandemic and distance learning had on the educational practices used to take care of preadolescents’ emotional well-being and on their ability to manage their emotions and behavior were also investigated. Framework analysis has been performed in an inductive way to generate a main thematic framework that conceptualizes and describes the phenomenon under investigation. In parallel, the data more closely related to the educational practices implemented during the national lockdown via distance learning have also been analyzed, resulting in a secondary thematic framework. This research not only answers the questions in which the present inquiry has its roots, but it uncovers some critical issues associated with the need to make concrete investments in adults’ social and emotional competencies as well as knowledge so that they can effectively support their acquisition by their children or students.

La presente ricerca è incentrata sullo studio del fenomeno dell’educazione all’autoregolazione portata avanti da docenti e genitori con i preadolescenti rispettivamente nel contesto scolastico e in quello familiare. Con il termine autoregolazione si indica la capacità di un individuo di monitorare, valutare, modificare, inibire le proprie emozioni, i propri pensieri e comportamenti prestando attenzione a ciò che influenza ciascuno di tali elementi e alle conseguenze che possono scaturirne, al fine di conseguire obiettivi personali in conformità con gli standard di comportamento propri del contesto sociale e culturale di appartenenza. Tale capacità si inserisce nel quadro delle competenze socio-emotive e il suo sviluppo è cruciale per il benessere sia fisico che psico-emotivo. In virtù delle trasformazioni e della maturazione che interessano le aree encefaliche che supportano l’acquisizione delle abilità ad essa connesse, la preadolescenza rappresenta un’età sensibile per lo sviluppo dell’autoregolazione. Quest’ultima costituisce, inoltre, un fattore protettivo rispetto a condotte a rischio e comportamenti nocivi per sé e per gli altri. L’indagine si propone di identificare e descrivere le pratiche educative attuate da insegnanti e genitori volte a sostenere i preadolescenti nello sviluppo dell’autoregolazione e il ruolo che tali figure adulte di riferimento sentono di rivestire rispetto a tale compito educativo. Ciò si configura come un tentativo di delineare ciò che correntemente viene attuato nel contesto scolastico e in quello familiare sia per fissare ciò che fino ad ora era rimasto un sapere volatile in quanto esperienziale e legato alla pratica educativa sia per portare alla luce le zone d’ombra, le prospettive situate di chi ogni giorno vive la relazione educativa e i non detti legati alla vita interiore che fanno da sfondo e influenzano le azioni implementate con i preadolescenti. La finalità ultima è quella di offrire una descrizione del fenomeno che sia costruita partendo dalle voci dei pratici e che possa ad essi essere utile da un lato per aumentare la consapevolezza e le conoscenze circa quanto implementato e, dall’altro, per disporre di una base di partenza che illustri quanto oggi attuato dalla quale poter muovere per l’ideazione di interventi formativi che non siano calati dall’alto ma che originino dalla realtà educativa concreta e dalle necessità contingenti ad essa legate. 4 La ricerca ha un impianto puramente qualitativo e ha visto coinvolte come partecipanti 50 persone tra docenti e genitori di ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado in Trentino, afferenti a 20 realtà scolastiche diversificate ed eterogenee sia per caratteristiche geografiche e sociali delle zone in cui esse hanno sede che per peculiarità intrinseche a ciascun istituto. Quale strumento di raccolta dei dati è stata impiegata l’intervista semistrutturata che rappresenta un mezzo valido per giungere alla conoscenza di ciò che costituisce il mondo interiore dei soggetti oltre che dei loro vissuti esperienziali concreti, in sintonia con un’euristica di stampo fenomenologico. Essa, inoltre, richiedendo al soggetto il recupero delle pratiche messe in atto in determinate situazioni educative favorisce la riflessione sulle strategie utilizzate e consente di prendere consapevolezza dei processi mentali che hanno guidato l’azione, costituendo così un momento dalla valenza formativa per chi vi prende parte. Lo scoppio della pandemia da Covid-19 ha imposto modifiche rispetto alla tecnica di campionamento utilizzata per reclutare i partecipanti e alle modalità di conduzione delle interviste che hanno subito cambiamenti e necessari adeguamenti alla situazione contingente. Esso però ha anche portato i genitori e, in particolar modo, gli insegnanti a soffermarsi nel corso delle narrazioni su elementi esperienziali inerenti al periodo pandemico e all’impatto che questo e l’introduzione della didattica a distanza hanno avuto sugli aspetti relazionali, sulle pratiche educative implementate per tutelare il benessere emotivo dei preadolescenti in una circostanza tanto nuova quanto delicata e critica, nonché sulla capacità di autoregolazione dei ragazzi. Tali aspetti sono stati affrontati in uno studio secondario presente all’interno della medesima indagine. Lo strumento di analisi dei dati utilizzato è la framework analysis, applicata induttivamente, che ha portato alla creazione di un thematic framework principale in grado di rappresentare e descrivere concettualmente il fenomeno oggetto di indagine e uno secondario concernente i dati emersi relativi alle pratiche educative adottate nel corso del primo lockdown nazionale. Le narrazioni hanno descritto il fenomeno studiato e consentito di rispondere alle domande di ricerca e hanno, inoltre, portato alla luce alcuni elementi di criticità relativi in particolare alla necessità di investire nella formazione degli adulti educanti rispetto alle competenze socio-emotive affinché essi possano efficacemente supportarne lo sviluppo nei ragazzi.

Educare all'autoregolazione in preadolescenza. Una ricerca esplorativa sulle pratiche educative di docenti e genitori.

Vassallo, Mariafrancesca
2022

Abstract

La presente ricerca è incentrata sullo studio del fenomeno dell’educazione all’autoregolazione portata avanti da docenti e genitori con i preadolescenti rispettivamente nel contesto scolastico e in quello familiare. Con il termine autoregolazione si indica la capacità di un individuo di monitorare, valutare, modificare, inibire le proprie emozioni, i propri pensieri e comportamenti prestando attenzione a ciò che influenza ciascuno di tali elementi e alle conseguenze che possono scaturirne, al fine di conseguire obiettivi personali in conformità con gli standard di comportamento propri del contesto sociale e culturale di appartenenza. Tale capacità si inserisce nel quadro delle competenze socio-emotive e il suo sviluppo è cruciale per il benessere sia fisico che psico-emotivo. In virtù delle trasformazioni e della maturazione che interessano le aree encefaliche che supportano l’acquisizione delle abilità ad essa connesse, la preadolescenza rappresenta un’età sensibile per lo sviluppo dell’autoregolazione. Quest’ultima costituisce, inoltre, un fattore protettivo rispetto a condotte a rischio e comportamenti nocivi per sé e per gli altri. L’indagine si propone di identificare e descrivere le pratiche educative attuate da insegnanti e genitori volte a sostenere i preadolescenti nello sviluppo dell’autoregolazione e il ruolo che tali figure adulte di riferimento sentono di rivestire rispetto a tale compito educativo. Ciò si configura come un tentativo di delineare ciò che correntemente viene attuato nel contesto scolastico e in quello familiare sia per fissare ciò che fino ad ora era rimasto un sapere volatile in quanto esperienziale e legato alla pratica educativa sia per portare alla luce le zone d’ombra, le prospettive situate di chi ogni giorno vive la relazione educativa e i non detti legati alla vita interiore che fanno da sfondo e influenzano le azioni implementate con i preadolescenti. La finalità ultima è quella di offrire una descrizione del fenomeno che sia costruita partendo dalle voci dei pratici e che possa ad essi essere utile da un lato per aumentare la consapevolezza e le conoscenze circa quanto implementato e, dall’altro, per disporre di una base di partenza che illustri quanto oggi attuato dalla quale poter muovere per l’ideazione di interventi formativi che non siano calati dall’alto ma che originino dalla realtà educativa concreta e dalle necessità contingenti ad essa legate. 4 La ricerca ha un impianto puramente qualitativo e ha visto coinvolte come partecipanti 50 persone tra docenti e genitori di ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado in Trentino, afferenti a 20 realtà scolastiche diversificate ed eterogenee sia per caratteristiche geografiche e sociali delle zone in cui esse hanno sede che per peculiarità intrinseche a ciascun istituto. Quale strumento di raccolta dei dati è stata impiegata l’intervista semistrutturata che rappresenta un mezzo valido per giungere alla conoscenza di ciò che costituisce il mondo interiore dei soggetti oltre che dei loro vissuti esperienziali concreti, in sintonia con un’euristica di stampo fenomenologico. Essa, inoltre, richiedendo al soggetto il recupero delle pratiche messe in atto in determinate situazioni educative favorisce la riflessione sulle strategie utilizzate e consente di prendere consapevolezza dei processi mentali che hanno guidato l’azione, costituendo così un momento dalla valenza formativa per chi vi prende parte. Lo scoppio della pandemia da Covid-19 ha imposto modifiche rispetto alla tecnica di campionamento utilizzata per reclutare i partecipanti e alle modalità di conduzione delle interviste che hanno subito cambiamenti e necessari adeguamenti alla situazione contingente. Esso però ha anche portato i genitori e, in particolar modo, gli insegnanti a soffermarsi nel corso delle narrazioni su elementi esperienziali inerenti al periodo pandemico e all’impatto che questo e l’introduzione della didattica a distanza hanno avuto sugli aspetti relazionali, sulle pratiche educative implementate per tutelare il benessere emotivo dei preadolescenti in una circostanza tanto nuova quanto delicata e critica, nonché sulla capacità di autoregolazione dei ragazzi. Tali aspetti sono stati affrontati in uno studio secondario presente all’interno della medesima indagine. Lo strumento di analisi dei dati utilizzato è la framework analysis, applicata induttivamente, che ha portato alla creazione di un thematic framework principale in grado di rappresentare e descrivere concettualmente il fenomeno oggetto di indagine e uno secondario concernente i dati emersi relativi alle pratiche educative adottate nel corso del primo lockdown nazionale. Le narrazioni hanno descritto il fenomeno studiato e consentito di rispondere alle domande di ricerca e hanno, inoltre, portato alla luce alcuni elementi di criticità relativi in particolare alla necessità di investire nella formazione degli adulti educanti rispetto alle competenze socio-emotive affinché essi possano efficacemente supportarne lo sviluppo nei ragazzi.
self-regulation, social and emotional education, educational practices, educational research
autoregolazione, educazione socio-emotiva, pratiche educative, ricerca educativa
This research focuses on the educational practices implemented by teachers and parents to support preadolescents in the acquisition of self-regulatory skills, i.e., learning how to manage their emotions and behavior. The term self-regulation refers to the ability of monitoring, managing, inhibiting, or altering one’s emotions, thoughts, and behaviors to achieve personal goals in compliance with the social and cultural standards that characterize the environment in which they live. In various international frameworks, this ability is considered one of the key social and emotional competencies: its development is crucial to ensure the physical and psycho-emotional well-being as it constitutes a protective factor against risky, unhealthy or harmful behaviors. Preadolescence represents a sensitive period for the development of self-regulation due to the maturation and transformation that the prefrontal cortex – area of the brain that supports this ability – undergo at this stage of life. The inquiry aims at identifying and describing the educational practices carried out by teachers and parents to assist the development of self-regulation in their students or children, and outlining the educational role that adults feel they have with respect to this particular task. The main goal of the study is to portray which educational interventions are currently being performed in the context of family and school to shed light on the practical knowledge underlying the educational actions. Alongside, the subjective perspectives and interpretations of reality of those who face each day the challenges of education are also under investigation. The description of the phenomenon of interest has been achieved directly through the voices of the practitioners which can be useful to both increase their awareness and knowledge about their common educational actions set a starting point for future educational interventions tailored to address specific needs arisen directly from the context. The present research follows a solid qualitative path of inquiry. 50 semi-structured interviews were carried out with teachers and parents of preadolescents living in Trentino – a north-eastern region of Italy – and belonging to 20 different educational realities heterogeneous in terms of geographical and social features. 2 Semi-structured interview has been chosen as data gathering tool because it allows not only to have access to the inner life of participants, but it also encourages reflection on the practices performed in a way that may lead to a greater or even new awareness about the thoughts and processes that guided the educational actions. The outbreak of the Covid-19 pandemic required adjustments of the sampling technique used and how interviews were conducted. At the same time, as the data were gathered almost entirely during the first national lockdown, a separate question was added to the study. Indeed, the impact that the pandemic and distance learning had on the educational practices used to take care of preadolescents’ emotional well-being and on their ability to manage their emotions and behavior were also investigated. Framework analysis has been performed in an inductive way to generate a main thematic framework that conceptualizes and describes the phenomenon under investigation. In parallel, the data more closely related to the educational practices implemented during the national lockdown via distance learning have also been analyzed, resulting in a secondary thematic framework. This research not only answers the questions in which the present inquiry has its roots, but it uncovers some critical issues associated with the need to make concrete investments in adults’ social and emotional competencies as well as knowledge so that they can effectively support their acquisition by their children or students.
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