The relationship between Shakespeare’s dramatic characterization and Sound is at the core of my dissertation. It can be traced, first of all though not exclusively, in a strongly metaphorical language which works in Shakespeare’s plays as a vehicle of meanings and, at the same time, as an instrument to question epistemological concepts. Shakespeare's awareness of the aural dimension of reality unveils a process of appropriation and re-elaboration of the theory and lexicon connected to sound and music. Indeed, his specific use of rhetorical elements directly linked to Sound, establishes a connection between his characters and the space that surrounds them – and this space is to be meant both in a largely phenomenological sense, and in a more specifically social/political sense. In investigating the relationship between Shakespeare's theatrical text and Sound, my project aims to reveal the possible mechanism employed by the playwright in its creation. It will be focussed on four plays by Shakespeare (The Tempest, Othello, Twelfth Night, and Coriolanus) and it will make an interdisciplinary use of critical tools developed in the field of Sound Studies. More broadly, however, the focus will be on the selected plays’ dramaturgic rhetoric of sound, as it were, and, so, on the hermeneutic implications of the sound rhetoric informing their uses of sound with a view to character building. In fact, Shakespeare's characters are always identified and characterized by a specific compendium of sounds which reveals something more about them, about their identity, their rises and falls in the dramatic plot. This research has a second, parallel, nature, owing to its sharing in the methodologies and aims of the Digital Humanities. In fact, this dissertation will include an Appendix, making available the digitalized text of The Tempest (Act 1, Scene 1) informed by the focuses and results of the research. This double nature of the project, in particular the DH phase, lends itself to be extended to the material field of Shakespearean performances ─ to the major, or more interesting, productions of Shakespeare's plays as they may be available on record.

Il rapporto di Shakespeare con la realtà sonora si traduce nei suoi testi teatrali in un linguaggio fortemente metaforico e indipendente. Per sua natura, infatti, questo linguaggio evoca la produzione e la ricezione del suono in un meccanismo che, passando per l’udito, stabilisce una connessione fra il mondo interiore dell’individuo e la realtà esterna che lo circonda. Shakespeare rappresenta con le sue opere un concentrato di voci, suoni, rumori che si riverberano all’interno del teatro, sollevando istanze che ancora oggi costituiscono una spinta propulsiva per profonde riflessioni sulla nostra società. La vicinanza di Shakespeare al mondo della musica, del suono, alla dimensione uditiva della realtà, è attestata dalle sue stesse opere e dai numerosi studi condotti sulla natura di tale rapporto. Il linguaggio che ne risulta svela in effetti un processo di appropriazione della teoria e del lessico da parte del drammaturgo. Tale linguaggio, intriso di significati che un pubblico early modern poteva riconoscere facilmente, diventa nel teatro shakespeariano un canale di divulgazione e, allo stesso tempo, di ridiscussione dei concetti epistemologici intesi come strumento di lettura del macrocosmo e del microcosmo, quindi di investigazione della realtà e del modo in cui l’uomo si rapporta con essa. Il confrontarsi dell’individuo con lo spazio che lo circonda, si esprime nel testo shakespeariano tramite la voce di personaggi che sulla scena sono capaci di svelare, definire ed esplorare la propria identità. Questo avviene però con una parola spesso ambigua, instabile, quindi aperta a molte interpretazioni. L’approccio interdisciplinare del progetto mira ad analizzare il rapporto fra il testo shakespeariano e il paesaggio sonoro, il quale, con i significati che vi si associano, determina l’apertura di un’importante finestra che può svelare il processo e le modalità di costruzione di un personaggio o di un dramma impiegate da Shakespeare.

Sound and Identity in Shakespeare's Theatre

Arnieri
2022

Abstract

Il rapporto di Shakespeare con la realtà sonora si traduce nei suoi testi teatrali in un linguaggio fortemente metaforico e indipendente. Per sua natura, infatti, questo linguaggio evoca la produzione e la ricezione del suono in un meccanismo che, passando per l’udito, stabilisce una connessione fra il mondo interiore dell’individuo e la realtà esterna che lo circonda. Shakespeare rappresenta con le sue opere un concentrato di voci, suoni, rumori che si riverberano all’interno del teatro, sollevando istanze che ancora oggi costituiscono una spinta propulsiva per profonde riflessioni sulla nostra società. La vicinanza di Shakespeare al mondo della musica, del suono, alla dimensione uditiva della realtà, è attestata dalle sue stesse opere e dai numerosi studi condotti sulla natura di tale rapporto. Il linguaggio che ne risulta svela in effetti un processo di appropriazione della teoria e del lessico da parte del drammaturgo. Tale linguaggio, intriso di significati che un pubblico early modern poteva riconoscere facilmente, diventa nel teatro shakespeariano un canale di divulgazione e, allo stesso tempo, di ridiscussione dei concetti epistemologici intesi come strumento di lettura del macrocosmo e del microcosmo, quindi di investigazione della realtà e del modo in cui l’uomo si rapporta con essa. Il confrontarsi dell’individuo con lo spazio che lo circonda, si esprime nel testo shakespeariano tramite la voce di personaggi che sulla scena sono capaci di svelare, definire ed esplorare la propria identità. Questo avviene però con una parola spesso ambigua, instabile, quindi aperta a molte interpretazioni. L’approccio interdisciplinare del progetto mira ad analizzare il rapporto fra il testo shakespeariano e il paesaggio sonoro, il quale, con i significati che vi si associano, determina l’apertura di un’importante finestra che può svelare il processo e le modalità di costruzione di un personaggio o di un dramma impiegate da Shakespeare.
Shakespeare, Sound Studies, Music, Identity, Early Modern Theatre
The relationship between Shakespeare’s dramatic characterization and Sound is at the core of my dissertation. It can be traced, first of all though not exclusively, in a strongly metaphorical language which works in Shakespeare’s plays as a vehicle of meanings and, at the same time, as an instrument to question epistemological concepts. Shakespeare's awareness of the aural dimension of reality unveils a process of appropriation and re-elaboration of the theory and lexicon connected to sound and music. Indeed, his specific use of rhetorical elements directly linked to Sound, establishes a connection between his characters and the space that surrounds them – and this space is to be meant both in a largely phenomenological sense, and in a more specifically social/political sense. In investigating the relationship between Shakespeare's theatrical text and Sound, my project aims to reveal the possible mechanism employed by the playwright in its creation. It will be focussed on four plays by Shakespeare (The Tempest, Othello, Twelfth Night, and Coriolanus) and it will make an interdisciplinary use of critical tools developed in the field of Sound Studies. More broadly, however, the focus will be on the selected plays’ dramaturgic rhetoric of sound, as it were, and, so, on the hermeneutic implications of the sound rhetoric informing their uses of sound with a view to character building. In fact, Shakespeare's characters are always identified and characterized by a specific compendium of sounds which reveals something more about them, about their identity, their rises and falls in the dramatic plot. This research has a second, parallel, nature, owing to its sharing in the methodologies and aims of the Digital Humanities. In fact, this dissertation will include an Appendix, making available the digitalized text of The Tempest (Act 1, Scene 1) informed by the focuses and results of the research. This double nature of the project, in particular the DH phase, lends itself to be extended to the material field of Shakespearean performances ─ to the major, or more interesting, productions of Shakespeare's plays as they may be available on record.
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Descrizione: Sound and Identity in Shakespeare's Theatre
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1069186
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