Questo testo, scritto verosimilmente negli anni Settanta, doveva costituire nelle intenzioni di Amaldi il nucleo di un libro sulla storia della fisica a Roma. In esso Amaldi ricostruì le drammatiche vicissitudini della comunità dei fisici italiani nel periodo che va dalle leggi razziali, promulgate dal regime fascista nell’autunno del 1938, alla fine della seconda guerra mondiale. In un racconto fitto di episodi in gran parte sconosciuti, rivivono le vicende legate all’emigrazione di Enrico Fermi, Franco Rasetti, Emilio Segrè, Bruno Rossi e di molti altri scienziati, e le strategie per la “sopravvivenza scientifica” adottate dai colleghi rimasti in Italia, che permetteranno loro di conseguire importanti risultati negli anni della guerra e dell’immediato dopoguerra. Il volume è completato da lettere e documenti in buona parte inediti, che fanno luce sui rapporti fra i fisici italiani costretti all’emigrazione e quelli rimasti in patria, sulle diverse posizioni assunte dai vari scienziati sul problema della bomba atomica e sulla politica della ricerca che i fisici italiani adottarono negli anni della ricostruzione.

Da via Panisperna all’America: I fisici italiani e la Seconda guerra mondiale

La Rana A.
2022-01-01

Abstract

Questo testo, scritto verosimilmente negli anni Settanta, doveva costituire nelle intenzioni di Amaldi il nucleo di un libro sulla storia della fisica a Roma. In esso Amaldi ricostruì le drammatiche vicissitudini della comunità dei fisici italiani nel periodo che va dalle leggi razziali, promulgate dal regime fascista nell’autunno del 1938, alla fine della seconda guerra mondiale. In un racconto fitto di episodi in gran parte sconosciuti, rivivono le vicende legate all’emigrazione di Enrico Fermi, Franco Rasetti, Emilio Segrè, Bruno Rossi e di molti altri scienziati, e le strategie per la “sopravvivenza scientifica” adottate dai colleghi rimasti in Italia, che permetteranno loro di conseguire importanti risultati negli anni della guerra e dell’immediato dopoguerra. Il volume è completato da lettere e documenti in buona parte inediti, che fanno luce sui rapporti fra i fisici italiani costretti all’emigrazione e quelli rimasti in patria, sulle diverse posizioni assunte dai vari scienziati sul problema della bomba atomica e sulla politica della ricerca che i fisici italiani adottarono negli anni della ricostruzione.
9788835982098
Edoardo Amaldi, Enrico Fermi, Emilio Segrè. Gian Carlo Wick, Seconda guerra mondiale, Gilberto Bernardini, Franco Rasetti, Enrico Persico, Ricostruzione, Nucleare
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1064823
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