Un omaggio all’attore e regista Emilio Ghione, importante protagonista del cinema muto italiano. Come regista ha diretto una cinquantina film, alcuni dei quali prodotti dalla casa di produzione che portava il suo nome (la Ghione Film). Come attore ha colpito l’immaginario del pubblico; la sua forza drammatica traspare dalle fotografie di scena esposte nella mostra dove il corpo dell’attore focalizza l’attenzione dello spettatore: che si tratti del diavolo beffardo in Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti (1910) o dello scassinatore in Triste fascino (1911), è proprio Ghione a costituire il fulcro comunicativo delle fotografie. È però soprattutto con il personaggio di Za-la-Mort – la risposta italiana al ladro gentiluomo d’oltralpe Arsenio Lupin – che l’attore e regista piemontese diventa per il pubblico un’icona del grande schermo. Le fotografie di scena e i ritratti esposti provegono dal Museo Nazionale del Cinema: preziose immagini, in alcuni casi inedite e riprodotte dalle lastre negative originali, che appartengono alla ricca collezione di fotografie del cinema muto italiano conservata dal Museo.

L'ultimo apache. Emilio Ghione. Vita e film di un divo italiano

Lotti Denis
2008

Abstract

Un omaggio all’attore e regista Emilio Ghione, importante protagonista del cinema muto italiano. Come regista ha diretto una cinquantina film, alcuni dei quali prodotti dalla casa di produzione che portava il suo nome (la Ghione Film). Come attore ha colpito l’immaginario del pubblico; la sua forza drammatica traspare dalle fotografie di scena esposte nella mostra dove il corpo dell’attore focalizza l’attenzione dello spettatore: che si tratti del diavolo beffardo in Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti (1910) o dello scassinatore in Triste fascino (1911), è proprio Ghione a costituire il fulcro comunicativo delle fotografie. È però soprattutto con il personaggio di Za-la-Mort – la risposta italiana al ladro gentiluomo d’oltralpe Arsenio Lupin – che l’attore e regista piemontese diventa per il pubblico un’icona del grande schermo. Le fotografie di scena e i ritratti esposti provegono dal Museo Nazionale del Cinema: preziose immagini, in alcuni casi inedite e riprodotte dalle lastre negative originali, che appartengono alla ricca collezione di fotografie del cinema muto italiano conservata dal Museo.
Emilio Ghione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/1063336
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