Background: Eating disorders are disabling, deadly, and costly mental disorders that considerably impair physical health and disrupt psychosocial functioning with nearly a 35% of patients that do not respond to recommended first line treatments. Many researchers and clinicians hypothesize that trauma-related factors may constitute a major obstacle to eating disorder recovery. Besides, the potential relationship between trauma history and ED clearly emerge from literature, with all main categories of childhood abuse: sexual abuse, physical abuse and emotional abuse. However, the mechanism that may underlie this association remain elusive. Aims: The main aims of the present study are to explore if patients who experienced a severe childhood traumatic burden showed a higher levels of ED symptoms and if they showed higher early maladaptive schemas’ scores. Moreover, a mediation analysis was conducted to explore if early maladaptive schemas acted as mediators in the relationship. Methods: This study utilizes data from the archive of the Regional Reference Centre for Eating Disorders in Verona, that were originally collected for clinical purpose. The cohort consisted of patients who had a first evaluation between May 2015 and February 2017, that received a diagnosis of ED and who were asked to complete all the instruments of interest: EDI-3, CECA-Q, YSQ, IES-R. Different aspects from the CECA-Q were combined in order to identify a subgroup of patients with a severe traumatic burden (both abuse and problematic parental bonding). The severity of ED symptoms was evaluated in terms of EDRC mean scores. Mediation analysis was conducted with an explorative approach considering each of the 18 YSQ schemas. Results: Among all patients eligible (88), 46 were excluded because there was at least one instrument missing. The comparison between this group and the 42 included showed no differences concerning socio-demographics and clinical characteristics, except for EDRC mean score, which resulted higher for the cohort of the 42 patients. The severity of ED symptoms resulted higher in the HT group (EDRC 73.1 SD 16.5 vs 57.2 SD 20.2, p = 0.017). By exploring the 18 YSQ schemas’ scores, HT patients showed a general trend of higher levels with respect to the LT patients, which reached the statistical significance for emotional deprivation, defectiveness, failure, vulnerability, self-control and negativity. As concern mediation analysis, our results highlight the role of three schemas: defectiveness, failure and negativity. The proportion of total effect mediated was 37.9% for defectiveness, 36.8% for failure and 28.4% for negativity; by considering the three schemas as multiple mediators, this proportion raised up to 45.7%. Discussion: Data from our study support evidence of the fact that traumatic childhood experiences may be associated with the severity of ED psychopathology. In addition the current study investigates a relatively new area of research giving preliminary evidence of a possible relevant role of EMS in the association between trauma history and ED psychopathology. Future longitudinal studies with suitable sample sizes will be needed in order to clarify the role of early maladaptive schemas in this relationship.

Background: I disturbi del comportmento alimentare sono delle patologie psichiatriche che compromettono in maniera considerevole la salute fisica e il funzionamento psicosociale. Circa il 35% dei pazienti non risponde ai trattamenti di prima linea raccomandati. Molti ricercatori e clinici ritengono che fattori correlati al trauma possano costituire un ostacolo importante al processo di remissione da questi disturbi. Inoltre dalla letteratura emerge una associazione potenziale tra i disturbi del comportamento alimentare e una storia traumatica, con riferimento alle principali categorie di trauma infantile: sessuale, fisico, emotivo. Tuttavia il meccanismo alla base di tale correlazione resta poco chiaro. Scopi dello studio: I principali scopi del presente lavoro sono stati valutare se i pazienti che hanno avuto una significativa storia traumatica durante l’infanzia mostrino livelli più gravi di sintomatologia del disturbo alimentare e punteggi più elevati negli schemi maladattativi precoci. E’ stata inoltre condotta un’analisi di mediazione per valutare se gli schemi maladattativi precoci fungano da mediatori in tale associazione. Metodi: Il presente studio ha utilizzato dati provenienti dall’archivio del Centro di Riferimento Regionale di Verona per i Disturbi del Comportamento Alimentare e originarimanete raccolti per scopi clinici. La coorte di pazienti analizzati comprendeva soggetti che hanno avuto una prima valutazione tra Maggio 2015 e Febbraio 2017, ricevendo una diagnosi di disturbo del comportamento alimentare e che hanno compilato tutti i questionari psicologici di interesse: EDI-3, CECA-Q, YSQ, IES-R. Sono stati combinati diversi aspetti del CECA-Q per definire un particolare sottogruppo di pazienti con storia traumatica particolarmente severa (ovvero con storia sia di abuso che di attaccamento parentale disfunzionale). La gravità della sintomatologia del disturbo alimentare è stata valutata in termini di punteggi medi all’EDI-EDRC. L’analisi di mediazione è stata condotta con un approccio esplorativo considerando ciascuno dei 18 schemi YSQ. Risultati: Degli 88 pazienti idonei per lo studio, 46 sono stati esclusi per la mancanza di almeno uno degli strumenti di valutazione utilizzati. Il confronto tra il gruppo degli esclusi e quello dei pazienti idonei (42) non ha evidenziato differenze nelle caratteristiche socio-demografiche e cliniche, eccetto il punteggio medio EDRC, che è risultato maggiore nel gruppo di studio. La gravità dei sintomi del disturbo alimentare è risultata maggiore nel gruppo con storia severa di trauma (EDRC 73.1 SD 16.5 vs 57.2 SD 20.2, p = 0.017). Analizzando i punteggi dei 18 schemi YSQ, i pazienti con storia traumatica severa hanno mostrato punteggi tendenzialmente più alti rispetto ai pazienti con storia a minor impatto traumatico, con livelli di sgnificatività statistica per: deprivazione emotiva, inadeguatezza, fallimento, vulnerabilità, autocontrollo e negatività. Per quanto riguarda l’analisi di mediazione, il nostro studio ha evidenziato il ruolo di tre schemi: inadeguatezza, fallimento e negatività. La percentuale di mediazione sull’effetto toale è stata del 37.9% per l’inadeguatezza, del 36.8% per il fallimento e del 28.4% per la negatività; considerando i tre schemi come mediatori multipli la percentuale di mediazione sale al 45,7%. Discussione: I nostri risultati supportano l’evidenza che esperienze traumatiche infantili possono essere associate alla gravità della psicopatologia del distrubo alimentare. Inoltre il presente lavoro indaga un’area di ricerca relativamente nuova, fornendo evidenze preliminari di un possibile ruolo rilevante degli schemi maladattativi precoci nella correlazione tra le esperienze traumatiche e la psicopatologia del disturbo alimentare. Saranno necessari futuri studi longitudinali con un’adeguata numerosità campionaria per chiarire l’impatto degli schemi maladattativi precoci in tale correlazione.

Mediation of early maladaptive schemas in the relationship between severe childhood traumatic burden and eating disorder symptoms: an explorative observational study.

De Felice, Mariangela
2022-01-01

Abstract

Background: I disturbi del comportmento alimentare sono delle patologie psichiatriche che compromettono in maniera considerevole la salute fisica e il funzionamento psicosociale. Circa il 35% dei pazienti non risponde ai trattamenti di prima linea raccomandati. Molti ricercatori e clinici ritengono che fattori correlati al trauma possano costituire un ostacolo importante al processo di remissione da questi disturbi. Inoltre dalla letteratura emerge una associazione potenziale tra i disturbi del comportamento alimentare e una storia traumatica, con riferimento alle principali categorie di trauma infantile: sessuale, fisico, emotivo. Tuttavia il meccanismo alla base di tale correlazione resta poco chiaro. Scopi dello studio: I principali scopi del presente lavoro sono stati valutare se i pazienti che hanno avuto una significativa storia traumatica durante l’infanzia mostrino livelli più gravi di sintomatologia del disturbo alimentare e punteggi più elevati negli schemi maladattativi precoci. E’ stata inoltre condotta un’analisi di mediazione per valutare se gli schemi maladattativi precoci fungano da mediatori in tale associazione. Metodi: Il presente studio ha utilizzato dati provenienti dall’archivio del Centro di Riferimento Regionale di Verona per i Disturbi del Comportamento Alimentare e originarimanete raccolti per scopi clinici. La coorte di pazienti analizzati comprendeva soggetti che hanno avuto una prima valutazione tra Maggio 2015 e Febbraio 2017, ricevendo una diagnosi di disturbo del comportamento alimentare e che hanno compilato tutti i questionari psicologici di interesse: EDI-3, CECA-Q, YSQ, IES-R. Sono stati combinati diversi aspetti del CECA-Q per definire un particolare sottogruppo di pazienti con storia traumatica particolarmente severa (ovvero con storia sia di abuso che di attaccamento parentale disfunzionale). La gravità della sintomatologia del disturbo alimentare è stata valutata in termini di punteggi medi all’EDI-EDRC. L’analisi di mediazione è stata condotta con un approccio esplorativo considerando ciascuno dei 18 schemi YSQ. Risultati: Degli 88 pazienti idonei per lo studio, 46 sono stati esclusi per la mancanza di almeno uno degli strumenti di valutazione utilizzati. Il confronto tra il gruppo degli esclusi e quello dei pazienti idonei (42) non ha evidenziato differenze nelle caratteristiche socio-demografiche e cliniche, eccetto il punteggio medio EDRC, che è risultato maggiore nel gruppo di studio. La gravità dei sintomi del disturbo alimentare è risultata maggiore nel gruppo con storia severa di trauma (EDRC 73.1 SD 16.5 vs 57.2 SD 20.2, p = 0.017). Analizzando i punteggi dei 18 schemi YSQ, i pazienti con storia traumatica severa hanno mostrato punteggi tendenzialmente più alti rispetto ai pazienti con storia a minor impatto traumatico, con livelli di sgnificatività statistica per: deprivazione emotiva, inadeguatezza, fallimento, vulnerabilità, autocontrollo e negatività. Per quanto riguarda l’analisi di mediazione, il nostro studio ha evidenziato il ruolo di tre schemi: inadeguatezza, fallimento e negatività. La percentuale di mediazione sull’effetto toale è stata del 37.9% per l’inadeguatezza, del 36.8% per il fallimento e del 28.4% per la negatività; considerando i tre schemi come mediatori multipli la percentuale di mediazione sale al 45,7%. Discussione: I nostri risultati supportano l’evidenza che esperienze traumatiche infantili possono essere associate alla gravità della psicopatologia del distrubo alimentare. Inoltre il presente lavoro indaga un’area di ricerca relativamente nuova, fornendo evidenze preliminari di un possibile ruolo rilevante degli schemi maladattativi precoci nella correlazione tra le esperienze traumatiche e la psicopatologia del disturbo alimentare. Saranno necessari futuri studi longitudinali con un’adeguata numerosità campionaria per chiarire l’impatto degli schemi maladattativi precoci in tale correlazione.
eating disorders
early maladaptive schemas
Background: Eating disorders are disabling, deadly, and costly mental disorders that considerably impair physical health and disrupt psychosocial functioning with nearly a 35% of patients that do not respond to recommended first line treatments. Many researchers and clinicians hypothesize that trauma-related factors may constitute a major obstacle to eating disorder recovery. Besides, the potential relationship between trauma history and ED clearly emerge from literature, with all main categories of childhood abuse: sexual abuse, physical abuse and emotional abuse. However, the mechanism that may underlie this association remain elusive. Aims: The main aims of the present study are to explore if patients who experienced a severe childhood traumatic burden showed a higher levels of ED symptoms and if they showed higher early maladaptive schemas’ scores. Moreover, a mediation analysis was conducted to explore if early maladaptive schemas acted as mediators in the relationship. Methods: This study utilizes data from the archive of the Regional Reference Centre for Eating Disorders in Verona, that were originally collected for clinical purpose. The cohort consisted of patients who had a first evaluation between May 2015 and February 2017, that received a diagnosis of ED and who were asked to complete all the instruments of interest: EDI-3, CECA-Q, YSQ, IES-R. Different aspects from the CECA-Q were combined in order to identify a subgroup of patients with a severe traumatic burden (both abuse and problematic parental bonding). The severity of ED symptoms was evaluated in terms of EDRC mean scores. Mediation analysis was conducted with an explorative approach considering each of the 18 YSQ schemas. Results: Among all patients eligible (88), 46 were excluded because there was at least one instrument missing. The comparison between this group and the 42 included showed no differences concerning socio-demographics and clinical characteristics, except for EDRC mean score, which resulted higher for the cohort of the 42 patients. The severity of ED symptoms resulted higher in the HT group (EDRC 73.1 SD 16.5 vs 57.2 SD 20.2, p = 0.017). By exploring the 18 YSQ schemas’ scores, HT patients showed a general trend of higher levels with respect to the LT patients, which reached the statistical significance for emotional deprivation, defectiveness, failure, vulnerability, self-control and negativity. As concern mediation analysis, our results highlight the role of three schemas: defectiveness, failure and negativity. The proportion of total effect mediated was 37.9% for defectiveness, 36.8% for failure and 28.4% for negativity; by considering the three schemas as multiple mediators, this proportion raised up to 45.7%. Discussion: Data from our study support evidence of the fact that traumatic childhood experiences may be associated with the severity of ED psychopathology. In addition the current study investigates a relatively new area of research giving preliminary evidence of a possible relevant role of EMS in the association between trauma history and ED psychopathology. Future longitudinal studies with suitable sample sizes will be needed in order to clarify the role of early maladaptive schemas in this relationship.
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Tipologia: Tesi di dottorato
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