L’obiettivo della tesi di dottorato è lo studio della figura di Ulisse nella letteratura di lingua tedesca del XX e del XXI secolo. In particolare, si intende evidenziare la valenza attuale del personaggio e di come esso viene rielaborato nelle riscritture, andando così a tracciare un’evoluzione che il personaggio compie attraverso il Novecento, per giungere fino a noi. A essere presi in considerazione sono soprattutto gli autori che hanno sfruttato il mito di Ulisse per descrivere e riflettere problemi esistenziali, sociali e antropologici della nostra contemporaneità, individuando nel viaggiatore per eccellenza un’erranza universale che riguarda tutti, indipendentemente dalla direzione che ognuno dei modelli ulissidi compie. Rilevanti ai fini dell’analisi sono, da un lato, alcuni tra i massimi scrittori della letteratura tedesca (Kafka, Brecht, Rilke), dall’altra, però, anche autori che stanno emergendo solo recentemente (Emine Sevgi Özdamar), senza escludere poi autori che si accostano al mito in maniera filosofico-speculativa (Adorno/Horkheimer, Hans Blumenberg). Una parte della presente tesi è anche dedicata alle figure ulissidi provenienti da altre letterature che forniranno la possibilità, al lettore, di ottenere una panoramica dell’utilizzo della figura ulisside in ambito europeo, scoprendo così con quali culture quella tedesca comunica e si influenza in modo reciproco. Attraverso un’analisi comparativa e puntuale dei testi si intende pertanto mostrare alcuni aspetti tematici ricorrenti relativi alla trasformazione del personaggio che assume a seconda degli autori sfaccettature anche molto diverse: Ulisse è infatti illuminista ante litteram, un borioso avventuriero di mare, un sovrano che torna nella patria usurpata e fa strage, una donna alla ricerca della propria verità in terra straniera. La forza di questo mito è proprio la poliedricità semantica che da sempre lo contraddistingue e che lo porta ad essere, in qualunque momento del nostro presente, una presenza letteraria essenziale per descrivere le conflittualità della nostra problematica modernità: il contesto migratorio, la frammentazione psicologia dell’Io, il capitalismo e la società malata dei consumi, l’incomunicabilità umana, tema urgente, questo, nella metropoli moderna, fino alla difficoltà stessa del narrare, del raccontare una storia, che oggi è compito più arduo che mai. Dal Novecento a oggi il mito non subisce nessun arresto; è coinvolto semmai in un’accelerazione che lo vede raccontato nelle più svariate forme della narrativa, pur prediligendo la forma breve e poetica che testimoniano anch’esse la difficoltà del dire, paradigma par excellence della contemporaneità. Il mito di Ulisse si inserisce allora in questo contesto, senza esigere credulità da parte del lettore (il mito di Ulisse è in fondo anche il mito della menzogna e della verità occultata), ma raccontando come da sempre il mito classico tout court sa fare: comunicarci, attraverso l’alterità distante delle proprie immagini, il senso urgente del nostro presente.

Ulisse: ambiguità di un mito moderno Studio sulle riscritture del mito classico nella letteratura di lingua tedesca del XX e XXI secolo

Ramasso Fabio
2022-01-01

Abstract

L’obiettivo della tesi di dottorato è lo studio della figura di Ulisse nella letteratura di lingua tedesca del XX e del XXI secolo. In particolare, si intende evidenziare la valenza attuale del personaggio e di come esso viene rielaborato nelle riscritture, andando così a tracciare un’evoluzione che il personaggio compie attraverso il Novecento, per giungere fino a noi. A essere presi in considerazione sono soprattutto gli autori che hanno sfruttato il mito di Ulisse per descrivere e riflettere problemi esistenziali, sociali e antropologici della nostra contemporaneità, individuando nel viaggiatore per eccellenza un’erranza universale che riguarda tutti, indipendentemente dalla direzione che ognuno dei modelli ulissidi compie. Rilevanti ai fini dell’analisi sono, da un lato, alcuni tra i massimi scrittori della letteratura tedesca (Kafka, Brecht, Rilke), dall’altra, però, anche autori che stanno emergendo solo recentemente (Emine Sevgi Özdamar), senza escludere poi autori che si accostano al mito in maniera filosofico-speculativa (Adorno/Horkheimer, Hans Blumenberg). Una parte della presente tesi è anche dedicata alle figure ulissidi provenienti da altre letterature che forniranno la possibilità, al lettore, di ottenere una panoramica dell’utilizzo della figura ulisside in ambito europeo, scoprendo così con quali culture quella tedesca comunica e si influenza in modo reciproco. Attraverso un’analisi comparativa e puntuale dei testi si intende pertanto mostrare alcuni aspetti tematici ricorrenti relativi alla trasformazione del personaggio che assume a seconda degli autori sfaccettature anche molto diverse: Ulisse è infatti illuminista ante litteram, un borioso avventuriero di mare, un sovrano che torna nella patria usurpata e fa strage, una donna alla ricerca della propria verità in terra straniera. La forza di questo mito è proprio la poliedricità semantica che da sempre lo contraddistingue e che lo porta ad essere, in qualunque momento del nostro presente, una presenza letteraria essenziale per descrivere le conflittualità della nostra problematica modernità: il contesto migratorio, la frammentazione psicologia dell’Io, il capitalismo e la società malata dei consumi, l’incomunicabilità umana, tema urgente, questo, nella metropoli moderna, fino alla difficoltà stessa del narrare, del raccontare una storia, che oggi è compito più arduo che mai. Dal Novecento a oggi il mito non subisce nessun arresto; è coinvolto semmai in un’accelerazione che lo vede raccontato nelle più svariate forme della narrativa, pur prediligendo la forma breve e poetica che testimoniano anch’esse la difficoltà del dire, paradigma par excellence della contemporaneità. Il mito di Ulisse si inserisce allora in questo contesto, senza esigere credulità da parte del lettore (il mito di Ulisse è in fondo anche il mito della menzogna e della verità occultata), ma raccontando come da sempre il mito classico tout court sa fare: comunicarci, attraverso l’alterità distante delle proprie immagini, il senso urgente del nostro presente.
Mito, Ulisse, Viaggio, Kafka, Brecht, Özdaamar
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Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1061750
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