L’intervento analizza come Irving abbia raccontato le fasi critiche della fondazione nazionale plasmando in termini eroicomici Rip Van Winkle. Nel testo, numerosi topoi del genere epico vengono ripresi e ridicolizzati dall’irriverenza retorica e ideologica dell’ellissi: essa, infatti, non solo determina un vuoto narrativo che si contorna di azioni e personaggi grotteschi, ma traccia una voragine diegetica in cui si cela la crisi di un intero popolo che si considera moralmente puro ed esemplare, ma che è ancora traumatizzato dalla barbarie rivoluzionaria. Descrivendo eroi anziani e distratti, eroine pettegole e tiranniche, armi inefficaci e compagni infedeli, in un avamposto isolato e periferico della Rivoluzione, Rip Van Winkle, uno dei testi fondativi della civiltà americana, omette proprio il momento della fondazione nazionale, diventando esso stesso una contro-epica, rispetto al canone letterario occidentale, e tracciando una contro-storia, rispetto all’ideologia dei Padri Fondatori.

Rip Van Winkle non ha sognato la rivoluzione. Gli Stati Uniti e la crisi di un eroe improbabile

Enrico Botta
2017-01-01

Abstract

L’intervento analizza come Irving abbia raccontato le fasi critiche della fondazione nazionale plasmando in termini eroicomici Rip Van Winkle. Nel testo, numerosi topoi del genere epico vengono ripresi e ridicolizzati dall’irriverenza retorica e ideologica dell’ellissi: essa, infatti, non solo determina un vuoto narrativo che si contorna di azioni e personaggi grotteschi, ma traccia una voragine diegetica in cui si cela la crisi di un intero popolo che si considera moralmente puro ed esemplare, ma che è ancora traumatizzato dalla barbarie rivoluzionaria. Descrivendo eroi anziani e distratti, eroine pettegole e tiranniche, armi inefficaci e compagni infedeli, in un avamposto isolato e periferico della Rivoluzione, Rip Van Winkle, uno dei testi fondativi della civiltà americana, omette proprio il momento della fondazione nazionale, diventando esso stesso una contro-epica, rispetto al canone letterario occidentale, e tracciando una contro-storia, rispetto all’ideologia dei Padri Fondatori.
978-88-942697-1-0
Washington Irving, Rip van Winkle, letteratura epica statunitense, intertestualità
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