Da tempo l’indagine storiografica ha messo in luce la portata dirompente della rivoluzione newtoniana e la sua centralità nel dibattito metafisico settecentesco. A partire dalla celebre monografia di Vincenzo Ferrone, dedicata alla prima fortuna italiana di Newton (Scienza natura religione. Mondo newtoniano e cultura italiana nel primo Settecento, Napoli 1982), sono inoltre noti protagonisti ed episodi che hanno contribuito in maniera decisiva alla diffusione del newtonianesimo nella Penisola. La presente proposta di panel vuole quindi offrire un utile spazio di confronto sul ‘momento newtoniano’ (per riprendere un felice sintagma coniato da Mordechai Feingold) nella cultura letteraria italiana del secolo decimottavo, prediligendo interventi non solo sui più celebri divulgatori del pensiero newtoniano in Italia, come Antonio Conti e Francesco Algarotti, ma anche sulle traduzioni dell’opera di Newton (si pensi, ad esempio, a quella della Chronology curata da Paolo Rolli) e su quelle di autori quanto mai influenzati dal newtonianesimo, quali Alexander Pope e James Thompson.

Isaac Newton nella cultura letteraria italiana del Settecento

Salvade' Anna Maria
2021

Abstract

Da tempo l’indagine storiografica ha messo in luce la portata dirompente della rivoluzione newtoniana e la sua centralità nel dibattito metafisico settecentesco. A partire dalla celebre monografia di Vincenzo Ferrone, dedicata alla prima fortuna italiana di Newton (Scienza natura religione. Mondo newtoniano e cultura italiana nel primo Settecento, Napoli 1982), sono inoltre noti protagonisti ed episodi che hanno contribuito in maniera decisiva alla diffusione del newtonianesimo nella Penisola. La presente proposta di panel vuole quindi offrire un utile spazio di confronto sul ‘momento newtoniano’ (per riprendere un felice sintagma coniato da Mordechai Feingold) nella cultura letteraria italiana del secolo decimottavo, prediligendo interventi non solo sui più celebri divulgatori del pensiero newtoniano in Italia, come Antonio Conti e Francesco Algarotti, ma anche sulle traduzioni dell’opera di Newton (si pensi, ad esempio, a quella della Chronology curata da Paolo Rolli) e su quelle di autori quanto mai influenzati dal newtonianesimo, quali Alexander Pope e James Thompson.
9788890790577
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/1052396
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