This essay proposes a classification of the elites active in early medieval Tuscany between the eighth and tenth centuries, focusing chiefly on the diocese of Lucca. Lucca’s rich documentary record makes it possible to examine relations between the city, its rural territory, and ecclesiastical institutions. The author distinguishes elites by their functions and spheres of influence, identifying village, local, diocesan, and supra-diocesan groups. The analysis considers lay, ecclesiastical, religious, administrative, and economic elites. Baptismal churches and the rural communities around them provide a useful vantage point for reconstructing these hierarchies. Case studies from Moriano and Brancoli show how small landowners and kin groups engaged with local churches through donations, exchanges, and land agreements. Some families invested in founding and controlling churches, consolidating religious and social positions over time. Other groups combined ecclesiastical and lay careers with public office, military service, and writing or legal skills. From the ninth century onward, episcopal control over parish resources increasingly enabled lay elites linked to the bishop, including the Aldobrandeschi, to expand their influence. Overall, power and wealth became increasingly concentrated among the higher-ranking elites, who controlled land, rents, tithes, and productive resources.

Il saggio propone una classificazione delle élites attive nella Toscana altomedievale tra VIII e X secolo, concentrandosi soprattutto sulla diocesi di Lucca. La ricca documentazione lucchese permette di osservare i rapporti tra città, territorio rurale e istituzioni ecclesiastiche. L’autore distingue le élites in base alle loro funzioni e al raggio d’azione, individuando gruppi di villaggio, locali, diocesani e sovradiocesani. L’analisi considera le élites laiche, ecclesiastico-religiose, funzionariale e quelle legate alle attività economiche. Le pievi battesimali e le comunità rurali circostanti offrono un osservatorio privilegiato per ricostruire queste gerarchie. I casi dell’area di Moriano e Brancoli mostrano come piccoli proprietari e gruppi parentali interagissero con le chiese locali attraverso donazioni, permute e concessioni fondiarie. Alcune famiglie investirono nella fondazione e nel controllo di chiese, consolidando nel tempo posizioni religiose e sociali. Altri gruppi combinarono carriere ecclesiastiche e laiche, incarichi pubblici, servizio militare e competenze scrittorie o giuridiche. Dal IX secolo, il crescente controllo episcopale delle risorse pievane favorì l’espansione delle élites laiche legate al vescovo, tra cui gli Aldobrandeschi. Nel complesso, il potere e la ricchezza si concentrarono progressivamente nelle élites maggiori, che controllavano terre, rendite, decime e risorse produttive.

Per una categorizzazione delle élites nella Toscana altomedievale nei secoli VIII-X

Stoffella
Writing – Original Draft Preparation
2011-01-01

Abstract

This essay proposes a classification of the elites active in early medieval Tuscany between the eighth and tenth centuries, focusing chiefly on the diocese of Lucca. Lucca’s rich documentary record makes it possible to examine relations between the city, its rural territory, and ecclesiastical institutions. The author distinguishes elites by their functions and spheres of influence, identifying village, local, diocesan, and supra-diocesan groups. The analysis considers lay, ecclesiastical, religious, administrative, and economic elites. Baptismal churches and the rural communities around them provide a useful vantage point for reconstructing these hierarchies. Case studies from Moriano and Brancoli show how small landowners and kin groups engaged with local churches through donations, exchanges, and land agreements. Some families invested in founding and controlling churches, consolidating religious and social positions over time. Other groups combined ecclesiastical and lay careers with public office, military service, and writing or legal skills. From the ninth century onward, episcopal control over parish resources increasingly enabled lay elites linked to the bishop, including the Aldobrandeschi, to expand their influence. Overall, power and wealth became increasingly concentrated among the higher-ranking elites, who controlled land, rents, tithes, and productive resources.
2011
978-2-503-54226-3
medieval elites; Tuscany; Lucca; early Middle Ages; diocese; baptismal churches; rural aristocracy; kin groups; ecclesiastical power; landed property
élites medievali; Toscana; Lucca; alto medioevo; diocesi; pievi battesimali; aristocrazia rurale; famiglie; potere ecclesiastico; patrimonio fondiario
Il saggio propone una classificazione delle élites attive nella Toscana altomedievale tra VIII e X secolo, concentrandosi soprattutto sulla diocesi di Lucca. La ricca documentazione lucchese permette di osservare i rapporti tra città, territorio rurale e istituzioni ecclesiastiche. L’autore distingue le élites in base alle loro funzioni e al raggio d’azione, individuando gruppi di villaggio, locali, diocesani e sovradiocesani. L’analisi considera le élites laiche, ecclesiastico-religiose, funzionariale e quelle legate alle attività economiche. Le pievi battesimali e le comunità rurali circostanti offrono un osservatorio privilegiato per ricostruire queste gerarchie. I casi dell’area di Moriano e Brancoli mostrano come piccoli proprietari e gruppi parentali interagissero con le chiese locali attraverso donazioni, permute e concessioni fondiarie. Alcune famiglie investirono nella fondazione e nel controllo di chiese, consolidando nel tempo posizioni religiose e sociali. Altri gruppi combinarono carriere ecclesiastiche e laiche, incarichi pubblici, servizio militare e competenze scrittorie o giuridiche. Dal IX secolo, il crescente controllo episcopale delle risorse pievane favorì l’espansione delle élites laiche legate al vescovo, tra cui gli Aldobrandeschi. Nel complesso, il potere e la ricchezza si concentrarono progressivamente nelle élites maggiori, che controllavano terre, rendite, decime e risorse produttive.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1049903
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