Il capitolo compara le varie finalità per cui si richiede una valutazione di azienda, sottolineando come il processo valutativo debba esser impostato coerentemente a queste finalità. In questo senso si caratterizza la figura dell’esperto di valutazione o valutatore rispetto ad altre figure professionali che possono essere interessate a determinare il valore di un’azienda, come il CFO e l’analista finanziario. Vengono sottolineati anche i rischi di errore e i condizionamenti che il valutatore può subire e come, in ogni caso, non si debba confondere il valore con il prezzo finale di una transazione. Il paradigma valutativo si fonda su diverse configurazioni di valore (valore economico, valore di mercato, valore d’investimento, ecc.), che esprimono valori aventi un diverso significato informativo, funzionale a diversi scopi conoscitivi nei diversi ambiti della valutazione. Inoltre, sono parte del paradigma valutativo le scelte inerenti i procedimenti tecnici per la valutazione d’azienda, che riguardano: (i) l’approccio, che può essere asset side o equity side, in ragione del fatto che si pervenga direttamente alla stima dell’equity value, oppure si valutino separatamente investimenti e posizione finanziaria netta; (ii) i metodi, che si articolano in tre categorie, a seconda che si basino sui risultati attesi, sui dati di mercato o sui costi di sostituzione. Si vedrà come le stime di capitale economico non possano esaurirsi nella semplicistica applicazione di una “formula” bensì siano la risultante di un articolato “processo di valutazione” nell’ambito del quale sono fasi imprescindibili la predisposizione della base informativa e l’analisi fondamentale. Anche per questo nella parte conclusiva del capitolo si mostreranno i principali errori in cui può incorrere il valutatore nello sviluppo del processo valutativo.

Il paradigma valutativo

Silvano Corbella
;
2020-01-01

Abstract

Il capitolo compara le varie finalità per cui si richiede una valutazione di azienda, sottolineando come il processo valutativo debba esser impostato coerentemente a queste finalità. In questo senso si caratterizza la figura dell’esperto di valutazione o valutatore rispetto ad altre figure professionali che possono essere interessate a determinare il valore di un’azienda, come il CFO e l’analista finanziario. Vengono sottolineati anche i rischi di errore e i condizionamenti che il valutatore può subire e come, in ogni caso, non si debba confondere il valore con il prezzo finale di una transazione. Il paradigma valutativo si fonda su diverse configurazioni di valore (valore economico, valore di mercato, valore d’investimento, ecc.), che esprimono valori aventi un diverso significato informativo, funzionale a diversi scopi conoscitivi nei diversi ambiti della valutazione. Inoltre, sono parte del paradigma valutativo le scelte inerenti i procedimenti tecnici per la valutazione d’azienda, che riguardano: (i) l’approccio, che può essere asset side o equity side, in ragione del fatto che si pervenga direttamente alla stima dell’equity value, oppure si valutino separatamente investimenti e posizione finanziaria netta; (ii) i metodi, che si articolano in tre categorie, a seconda che si basino sui risultati attesi, sui dati di mercato o sui costi di sostituzione. Si vedrà come le stime di capitale economico non possano esaurirsi nella semplicistica applicazione di una “formula” bensì siano la risultante di un articolato “processo di valutazione” nell’ambito del quale sono fasi imprescindibili la predisposizione della base informativa e l’analisi fondamentale. Anche per questo nella parte conclusiva del capitolo si mostreranno i principali errori in cui può incorrere il valutatore nello sviluppo del processo valutativo.
2020
9788838695971
Valutazione, capitale economico, principi di valutazione
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