A livello internazionale molti centri di Faculty Development inseriscono, tra i servizi offerti ai docenti del proprio ateneo, un supporto nella progettazione, implementazione e valutazione dei percorsi di Service Learning, ritenendo fondamentale per lo sviluppo professionale la capacità di gestire progetti che coniughino l’impegno didattico e di ricerca con le esigenze della comunità di riferimento (Abes, Jackson & Jones 2002; Pelco, & Howard, 2015). Tale legame è stato inoltre esplorato in particolare interrogandosi sulle modalità più adeguate per renderlo proficuo, tuttavia il punto di partenza che viene trasversalmente accettato è che non è possibile puntare a uno sviluppo dell’istituzione universitaria se non in relazione con lo sviluppo della comunità in cui essa è inserita (Fink, 2018). Alcuni studiosi hanno inoltre evidenziato come, proprio grazie al suo essere in grado di mettere in comunicazione l’accademica con i contesti sociali di riferimento, il Service Learning sostiene lo sviluppo delle competenze di ricerca poiché consente di avere accesso ai problemi centrali con cui la società si confronta (Bringle, Hatcher & Jones, 2006). Infine il Service Learning, essendo uno strumento didattico di tipo esperienziale, supporta il processo di familiarizzazione dei docenti universitari con questo tipo di metodologie didattiche e sostiene il processo di innovazione didattica (Bringle,1996; McKay & Ronzee, 2004). Presso l’Università di Verona è attivo dal 2014 il “Laboratorio Le CoSe – Learning Community Service” che porta avanti un percorso di Service Learning che si rivolge specificatamente alla formazione degli insegnanti (Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria). Il progetto, nato inizialmente come una sperimentazione, è oggi istituzionalizzato all’interno del percorso di tirocinio ed è organizzato in tre macro-fasi che prevedono: (i) l’identificazione del bisogno emergente dalla comunità; (ii) l’ideazione e la realizzazione dell’intervento ad esso indirizzato; (iii) la realizzazione di una ricerca che indaghi l’intervento realizzato. Queste tre fasi vedono coinvolti in modo intrecciato tre principali attori: a) un team accademico multidisciplinare; (b) gli studenti del IV e del V anno; (c) i rappresentanti della comunità, con particolare riferimento agli insegnanti che accolgono gli studenti (Mortari, 2017; Silva, 2018). Questa organizzazione consente da un lato ai futuri insegnanti di formarsi a competenze essenziali per il loro sviluppo professionale, ma allo stesso tempo stringe i legami tra università e territorio, poiché porta la prima a impegnarsi in progetti di ricerca a vocazione trasformativa capaci di prendersi in carico, con senso di responsabilità civica, dei problemi reali che emergono dai contesti di riferimento, permettendo ai ricercatori di sviluppare competenze di ricerca significative proprio perché poste in relazione con la pratica (Mortari, Silva, Girelli, Ubbiali, 2017)

Laboratorio Le CoSe: quando il Service Learning è un ponte che crea sinergie tra formazione e ricerca, tra territorio e università

Mortari L;Silva R.
;
Ubbiali M.
2020

Abstract

A livello internazionale molti centri di Faculty Development inseriscono, tra i servizi offerti ai docenti del proprio ateneo, un supporto nella progettazione, implementazione e valutazione dei percorsi di Service Learning, ritenendo fondamentale per lo sviluppo professionale la capacità di gestire progetti che coniughino l’impegno didattico e di ricerca con le esigenze della comunità di riferimento (Abes, Jackson & Jones 2002; Pelco, & Howard, 2015). Tale legame è stato inoltre esplorato in particolare interrogandosi sulle modalità più adeguate per renderlo proficuo, tuttavia il punto di partenza che viene trasversalmente accettato è che non è possibile puntare a uno sviluppo dell’istituzione universitaria se non in relazione con lo sviluppo della comunità in cui essa è inserita (Fink, 2018). Alcuni studiosi hanno inoltre evidenziato come, proprio grazie al suo essere in grado di mettere in comunicazione l’accademica con i contesti sociali di riferimento, il Service Learning sostiene lo sviluppo delle competenze di ricerca poiché consente di avere accesso ai problemi centrali con cui la società si confronta (Bringle, Hatcher & Jones, 2006). Infine il Service Learning, essendo uno strumento didattico di tipo esperienziale, supporta il processo di familiarizzazione dei docenti universitari con questo tipo di metodologie didattiche e sostiene il processo di innovazione didattica (Bringle,1996; McKay & Ronzee, 2004). Presso l’Università di Verona è attivo dal 2014 il “Laboratorio Le CoSe – Learning Community Service” che porta avanti un percorso di Service Learning che si rivolge specificatamente alla formazione degli insegnanti (Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria). Il progetto, nato inizialmente come una sperimentazione, è oggi istituzionalizzato all’interno del percorso di tirocinio ed è organizzato in tre macro-fasi che prevedono: (i) l’identificazione del bisogno emergente dalla comunità; (ii) l’ideazione e la realizzazione dell’intervento ad esso indirizzato; (iii) la realizzazione di una ricerca che indaghi l’intervento realizzato. Queste tre fasi vedono coinvolti in modo intrecciato tre principali attori: a) un team accademico multidisciplinare; (b) gli studenti del IV e del V anno; (c) i rappresentanti della comunità, con particolare riferimento agli insegnanti che accolgono gli studenti (Mortari, 2017; Silva, 2018). Questa organizzazione consente da un lato ai futuri insegnanti di formarsi a competenze essenziali per il loro sviluppo professionale, ma allo stesso tempo stringe i legami tra università e territorio, poiché porta la prima a impegnarsi in progetti di ricerca a vocazione trasformativa capaci di prendersi in carico, con senso di responsabilità civica, dei problemi reali che emergono dai contesti di riferimento, permettendo ai ricercatori di sviluppare competenze di ricerca significative proprio perché poste in relazione con la pratica (Mortari, Silva, Girelli, Ubbiali, 2017)
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/1044894
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