Come suggerisce il titolo, il volume non ricostruisce solo la “storia” del Consorzio ZAI, ma vuole cogliere l’opportunità di parlare del territorio veronese – un territorio in crescita – attraverso la prospettiva fornita da uno dei suoi attori più importanti sotto il profilo economico, sociale e politico. L’industrializzazione veronese del secondo dopoguerra, di cui il Consorzio ZAI è stato fra i principali protagonisti, infatti non è stata soltanto un mero fatto economico, ma discende da una precisa intenzione politica, sostenuta con costanza dalla leadership locale al di là del posizionamento politico dei singoli. Accanto a una lettura storico-aziendale capace di dare conto anche dei complessi rapporti politici e sociali che hanno contrassegnato la storia della città e della provincia veronese, si è resa quanto mai necessaria anche un’analisi degli effetti che le decisioni prese in sede di pianificazione economica hanno avuto sul territorio urbano, sul volto della città: le strade, gli edifici pubblici, le imprese. Il volume infatti presenta una lettura fortemente interdisciplinare e consente di apprezzare almeno tre livelli di analisi: quello storico-economico e quello architettonico urbanistico, che si intrecciano nei primi capitoli, mentre le ultime parti si concentrano sugli aspetti più tecnici – geografici, logistici e industriali – che segnano la realtà della città e del Consorzio nella contemporaneità. Quest’ultima prospettiva di analisi ha consentito di individuare da un lato alcune traiettorie di sviluppo per il futuro e dall’altro le sfide che la comunità veronese dovrà affrontare nei prossimi anni. Nel volume si è voluto sottolineare anche la continuità di alcune caratteristiche del territorio, una long durée – come avrebbe detto Fernand Braudel - che ha segnato anche le vicende del Consorzio. Verona da almeno quattro secoli presenta una radicata tradizione mercantile di carattere internazionale e una posizione strategica all’incrocio di assi viari stradali, ferroviari e fluviali che collegavano un tempo e oggi ancora collegano l’est all’ovest e il nord al sud del continente europeo. Infine, il libro è accompagnato da un corredo fotografico in larga misura inedito che, per certi versi, può costituire un’ulteriore chiave di lettura; le immagini infatti non sono un semplice complemento iconografico, ma attraverso le didascalie vogliono offrire al lettore una sintesi più immediata di quanto il testo approfondisce e rendere in maniera vivida i cambiamenti vissuti dal territorio veronese.

 Un territorio in crescita. Il Consorzio ZAI e lo sviluppo di Verona. 1948-2018

Maria Luisa Ferrari
2019-01-01

Abstract

Come suggerisce il titolo, il volume non ricostruisce solo la “storia” del Consorzio ZAI, ma vuole cogliere l’opportunità di parlare del territorio veronese – un territorio in crescita – attraverso la prospettiva fornita da uno dei suoi attori più importanti sotto il profilo economico, sociale e politico. L’industrializzazione veronese del secondo dopoguerra, di cui il Consorzio ZAI è stato fra i principali protagonisti, infatti non è stata soltanto un mero fatto economico, ma discende da una precisa intenzione politica, sostenuta con costanza dalla leadership locale al di là del posizionamento politico dei singoli. Accanto a una lettura storico-aziendale capace di dare conto anche dei complessi rapporti politici e sociali che hanno contrassegnato la storia della città e della provincia veronese, si è resa quanto mai necessaria anche un’analisi degli effetti che le decisioni prese in sede di pianificazione economica hanno avuto sul territorio urbano, sul volto della città: le strade, gli edifici pubblici, le imprese. Il volume infatti presenta una lettura fortemente interdisciplinare e consente di apprezzare almeno tre livelli di analisi: quello storico-economico e quello architettonico urbanistico, che si intrecciano nei primi capitoli, mentre le ultime parti si concentrano sugli aspetti più tecnici – geografici, logistici e industriali – che segnano la realtà della città e del Consorzio nella contemporaneità. Quest’ultima prospettiva di analisi ha consentito di individuare da un lato alcune traiettorie di sviluppo per il futuro e dall’altro le sfide che la comunità veronese dovrà affrontare nei prossimi anni. Nel volume si è voluto sottolineare anche la continuità di alcune caratteristiche del territorio, una long durée – come avrebbe detto Fernand Braudel - che ha segnato anche le vicende del Consorzio. Verona da almeno quattro secoli presenta una radicata tradizione mercantile di carattere internazionale e una posizione strategica all’incrocio di assi viari stradali, ferroviari e fluviali che collegavano un tempo e oggi ancora collegano l’est all’ovest e il nord al sud del continente europeo. Infine, il libro è accompagnato da un corredo fotografico in larga misura inedito che, per certi versi, può costituire un’ulteriore chiave di lettura; le immagini infatti non sono un semplice complemento iconografico, ma attraverso le didascalie vogliono offrire al lettore una sintesi più immediata di quanto il testo approfondisce e rendere in maniera vivida i cambiamenti vissuti dal territorio veronese.
978-88-944896-0-6
Industria, infrastrutture, logistica, ,economia, società, Veneto,
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1015185
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