Nel diario I giorni veri, pubblicato da Mondadori nel 1963 grazie alle cure di Vittorio Sereni e Niccolò Gallo, Giovanna Zangrandi (1910-1988) racconta la sua esperienza di staffetta partigiana e la fuga da Cortina d’Ampezzo che la porta, nel luglio del 1944, a raggiungere Forcella Piccola, sul Monte Antelao. Ricercata dai nazifascisti, Anna – come viene semplicemente chiamata nel libro – è costretta a passare il resto della guerra in clandestinità, nel severo ambiente dolomitico del Cadore. L’intervento propone un itinerario turistico-letterario nei luoghi raccontati nel diario: dal borgo di Rizzios all’imbocco della Val d’Oten, ai fienili e ai ripari sotto le Marmarole che offrono nascondigli sicuri durante l’inverno 1944, alla Sella di Pradonego dove dopo la guerra Giovanna Zangrandi fa costruire e gestisce per qualche tempo il Rifugio Antelao. Il ritorno sui sentieri della Resistenza è anche un modo per conoscere il caratteristico ambiente umano del Cadore e la natura selvaggia (montagne, alberi, fiori) continuamente evocata nel libro.

In cammino con Anna. Un itinerario tra i monti del Cadore, sui sentieri percorsi da Giovanna Zangrandi durante la Resistenza

Giuseppe Sandrini
2025-01-01

Abstract

Nel diario I giorni veri, pubblicato da Mondadori nel 1963 grazie alle cure di Vittorio Sereni e Niccolò Gallo, Giovanna Zangrandi (1910-1988) racconta la sua esperienza di staffetta partigiana e la fuga da Cortina d’Ampezzo che la porta, nel luglio del 1944, a raggiungere Forcella Piccola, sul Monte Antelao. Ricercata dai nazifascisti, Anna – come viene semplicemente chiamata nel libro – è costretta a passare il resto della guerra in clandestinità, nel severo ambiente dolomitico del Cadore. L’intervento propone un itinerario turistico-letterario nei luoghi raccontati nel diario: dal borgo di Rizzios all’imbocco della Val d’Oten, ai fienili e ai ripari sotto le Marmarole che offrono nascondigli sicuri durante l’inverno 1944, alla Sella di Pradonego dove dopo la guerra Giovanna Zangrandi fa costruire e gestisce per qualche tempo il Rifugio Antelao. Il ritorno sui sentieri della Resistenza è anche un modo per conoscere il caratteristico ambiente umano del Cadore e la natura selvaggia (montagne, alberi, fiori) continuamente evocata nel libro.
2025
no
Italiano
STAMPA
Esperti anonimi
4
Il turismo letterario in luoghi di confino, esilio e prigionia
Giovanni Capecchi e Yannick Gouchan
Perugia Stranieri University Press
9788899811259
89
98
10
autobiografia, guerra, ambiente
https://www.unistrapg.it/sites/default/files/docs/university-press/luoghi-esilio.pdf
info:eu-repo/semantics/bookPart
268
1
02 Contributo in volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
none
Sandrini, Giuseppe
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