Embolizzazione dell’apporto arterioso mediante approccio endovascolare per il trattamento della MAV renale

Malformazione Artero-Venosa renale trattata mediante embolizzazione arteriosa con Squid Peri.

Luca Geraci
Writing – Original Draft Preparation
;
Gino Puntel
Supervision
;
Mattia Poletti
;
Nicoletta Lando
;
Riccardo De Robertis
Supervision
;
Giovanni Puppini
Supervision
2021-01-01

Abstract

Embolizzazione dell’apporto arterioso mediante approccio endovascolare per il trattamento della MAV renale
2021
Italiano
ELETTRONICO
41° CONGRESSO ICIR – ICIR - Italian College of Interventional Radiology
Palazzo dei congressi, Firenze, Italia
04/11/2021 – 06/11/2021
Nazionale
ICIR - Programma Scientifico
1
15
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Interventistica, Embolizzazione, Rene
Introduzione: Le malformazioni artero-venose (MAV) renali sono condizioni patologiche rare (0,04% della popolazione generale), in possibili esiti traumatici o non, spesso asintomatiche e di riscontro incidentale. Esse possono determinare da semplici algie addominali ed ematuria massiva, a quadri severi come scompenso cardiaco ad alta portata ed emorragie retroperitoneali. Presentazione dei casi: Uomo caucasico di 32 anni con anamnesi patologica muta, accedeva in pronto soccorso con difficoltà minzionale, ematuria e dolore sovrapubico; non riferiva febbre, nè traumi nè rapporti sessuali a rischio. Alla Uro-TC si riscontrava accidentalmente formazione ipervascolarizzata al terzo inferiore del rene destro di 25 mm, con due vasi arteriosi afferenti e grossolana efferenza venosa. Lo studio angiografico dimostrava una doppia vascolarizzazione arteriosa del rene, con apporto della malformazione garantito esclusivamente dai gavoccioli vascolari provenienti dall’arteria renale inferiore. Dalla valutazione angio-architetturale, si optava quindi all’embolizzazione dei rami afferenti la malformazione con materiale embolizzante Squid Peri 12 completato dall’apposizione di spirali metalliche prossimali a livello del ramo arterioso più caudale afferente alla lesione. Non vi sono state complicanze peri- e post-operatorie. Al controllo TC dopo tre giorni dall’intervento, la MAV ed il terzo inferiore renale apparivano devascolarizzati. Conclusioni: La completa embolizzazione dell’apporto arterioso mediante approccio endovascolare ha fornito una valida alternativa per il trattamento della MAV renale che attualmente prevede, come gold standard, procedure invasive come la legatura arteriosa o la nefrectomia. L’utilizzo dello Squid Peri trova giustificazione nel fatto di dover assicurare l’embolizzazione del “nidus” della MAV e non solo dell’afferenza arteriosa, cosa che al contrario potrebbe determinare la ricanalizzazione della lesione.
https://sirm.org/wp-content/uploads/2021/10/compressed-DEPLIANT-CONGR_ICIR-FIRENZE_OK.pdf
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04 Contributo in atti di convegno::04.03 Poster
275
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Geraci, Luca; Puntel, Gino; Poletti, Mattia; Lando, Nicoletta; DE ROBERTIS LOMBARDI, Riccardo; Puppini, Giovanni
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Descrizione: Malformazione Artero-Venosa renale trattata mediante embolizzazione arteriosa con Squid Peri.
Tipologia: Abstract
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