Gli scritti critici di Zanzotto su Manzoni mostrano un'attenzione a «I Promessi Sposi» e agli «Inni Sacri» che può essere rintracciata anche nell'opera poetica dell'autore, in particolare nella raccolta «Vocativo». «La Pentecoste» di Manzoni, che Zanzotto definisce «una vera IX Sinfonia», riecheggia più volte nei versi di un poeta particolarmente interessato al tema del «miracolo delle lingue» e alle sue implicazioni, non solo linguistiche. Tra religione e psicanalisi (vedi la lettura del libro «Der unbewusste Gott» di Viktor Frankl), la poesia di Zanzotto è sempre all'inseguimento di una difficile, o impossibile speranza, testimoniata dalla sua sperimentazione formale, che coinvolge anche il latino liturgico e classico.

«La Pentecoste», la vigna di Renzo: Manzoni nella poesia di Zanzotto

Giuseppe Sandrini
2017

Abstract

Gli scritti critici di Zanzotto su Manzoni mostrano un'attenzione a «I Promessi Sposi» e agli «Inni Sacri» che può essere rintracciata anche nell'opera poetica dell'autore, in particolare nella raccolta «Vocativo». «La Pentecoste» di Manzoni, che Zanzotto definisce «una vera IX Sinfonia», riecheggia più volte nei versi di un poeta particolarmente interessato al tema del «miracolo delle lingue» e alle sue implicazioni, non solo linguistiche. Tra religione e psicanalisi (vedi la lettura del libro «Der unbewusste Gott» di Viktor Frankl), la poesia di Zanzotto è sempre all'inseguimento di una difficile, o impossibile speranza, testimoniata dalla sua sperimentazione formale, che coinvolge anche il latino liturgico e classico.
poesia psicanalisi religione
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