Centrando la propria analisi sul saggio introduttivo de "Il teatro e il suo doppio" di Antonin Artaud, "Il teatro e la cultura", l'articolo enuclea le nozioni antropologiche in esso contenute, in particolare quelle di "totem" e "mana", per chiarire da un lato il debito di Artaud nei confronti della cultura etnologica dell'epoca (in buona parte mediata attraverso l'ambiente surrealista e le sue propaggini), dall'altro la particolare declinazione o deformazione che tali concetti assumono nella teatrologia artaudiana, in funzione di una teoria del segno efficace e di una visione del teatro come luogo di manifestazione del doppio.

Il totem e il suo doppio

PASQUALICCHIO, Nicola
2004-01-01

Abstract

Centrando la propria analisi sul saggio introduttivo de "Il teatro e il suo doppio" di Antonin Artaud, "Il teatro e la cultura", l'articolo enuclea le nozioni antropologiche in esso contenute, in particolare quelle di "totem" e "mana", per chiarire da un lato il debito di Artaud nei confronti della cultura etnologica dell'epoca (in buona parte mediata attraverso l'ambiente surrealista e le sue propaggini), dall'altro la particolare declinazione o deformazione che tali concetti assumono nella teatrologia artaudiana, in funzione di una teoria del segno efficace e di una visione del teatro come luogo di manifestazione del doppio.
2004
artaud; teatro e antropologia; artaud e il surrealismo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/627555
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