Il saggio analizza la giurisprudenza costituzionale in materia di legittimazione del giudice a quo a introdurre il giudizio di legittimità costituzionale, con una particolare attenzione all'uso del precedente da parte della Corte.Esso evidenzia come l’orientamento estensivo iniziale — tendente a favorire l’accesso alla Corte — sia giustificato soprattutto dall’esigenza di adeguare rapidamente la legislazione ordinaria alla Costituzione repubblicana.Il saggio, poi, mette in luce come vi sia una sostanziale continuità nella giurisprudenza costituzionale. Infatti, alla “storica” sentenza n. 83/1966 — che, sancendo il principio dell’alternatività del requisito soggettivo (il giudice) e del requisito oggettivo (il giudizio), sintetizza gli indirizzi precedenti della Corte — fanno séguito alcune importanti sentenze volte a correggere in senso restrittivo l’accesso alla Corte, ma senza stravolgere l’impostazione originaria. La Corte richiede, in particolare, che la questione sia sollevata dal giudice nell’esercizio dell’attività giurisdizionale, negando la legittimazione quando la questione sia posta nell’esercizio dell’attività amministrativa. Il peso del requisito oggettivo sembra, quindi, essere più rilevante di un tempo ai fini della legittimazione del giudice a quo, anche se nella recente giurisprudenza costituzionale non mancano pronunce nelle quali il problema della sussistenza del requisito oggettivo viene eluso.L’atteggiamento più restrittivo è possibile perché la Corte ha ormai acquisito piena legittimazione all’interno del sistema politico-istituzionale, ed è stata eliminata larga parte della legislazione ordinaria contrastante con la Costituzione.A volte, però, il precedente viene usato in maniera “ambivalente”, estraendone le parti che servono alla Corte per pronunciarsi nell’uno o nell’altro senso sulla legittimazione del giudice che ha promosso l’incidente di costituzionalità, confermando così un uso del precedente strumentale alle esigenze della giustizia costituzionale.

La legittimazione del giudice a quo e il precedente della Corte costituzionale

FERRI, Giampietro
Writing – Original Draft Preparation
2008-01-01

Abstract

Il saggio analizza la giurisprudenza costituzionale in materia di legittimazione del giudice a quo a introdurre il giudizio di legittimità costituzionale, con una particolare attenzione all'uso del precedente da parte della Corte.Esso evidenzia come l’orientamento estensivo iniziale — tendente a favorire l’accesso alla Corte — sia giustificato soprattutto dall’esigenza di adeguare rapidamente la legislazione ordinaria alla Costituzione repubblicana.Il saggio, poi, mette in luce come vi sia una sostanziale continuità nella giurisprudenza costituzionale. Infatti, alla “storica” sentenza n. 83/1966 — che, sancendo il principio dell’alternatività del requisito soggettivo (il giudice) e del requisito oggettivo (il giudizio), sintetizza gli indirizzi precedenti della Corte — fanno séguito alcune importanti sentenze volte a correggere in senso restrittivo l’accesso alla Corte, ma senza stravolgere l’impostazione originaria. La Corte richiede, in particolare, che la questione sia sollevata dal giudice nell’esercizio dell’attività giurisdizionale, negando la legittimazione quando la questione sia posta nell’esercizio dell’attività amministrativa. Il peso del requisito oggettivo sembra, quindi, essere più rilevante di un tempo ai fini della legittimazione del giudice a quo, anche se nella recente giurisprudenza costituzionale non mancano pronunce nelle quali il problema della sussistenza del requisito oggettivo viene eluso.L’atteggiamento più restrittivo è possibile perché la Corte ha ormai acquisito piena legittimazione all’interno del sistema politico-istituzionale, ed è stata eliminata larga parte della legislazione ordinaria contrastante con la Costituzione.A volte, però, il precedente viene usato in maniera “ambivalente”, estraendone le parti che servono alla Corte per pronunciarsi nell’uno o nell’altro senso sulla legittimazione del giudice che ha promosso l’incidente di costituzionalità, confermando così un uso del precedente strumentale alle esigenze della giustizia costituzionale.
2008
978-88-13-29543-1
Corte costituzionale, giudizio in via incidentale, legittimazione, giudice a quo, giurisprudenza, precedente
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