Con il linguaggio scorrevole e facilmente comprensibile del discorso, vivificato ulteriormente dalla finzione dialogica, J.G. Herder esprime in quest'opera - per la prima volta tradotta in italiano - la sua convinzione profonda nell'unità dell'intera natura e nella sua intrinseca necessità. Il mondo fisico, in ogni sua minima componente, vive: è una sincronia di forze ed energie che, interagendo organicamente, costituiscono un tutto, che si esprime in una molteplicità infinita di modi, ma manifestando ovunque la stessa potenza unitaria. Così la ragione: connessione delle cose pensabili nel mondo; comprensione dell'intima, necessaria, armonica integrazione del tutto e delle parti; luogo dell'unità del molteplice, nel riconoscimento delle diversità individuali.Herder, che condivide con Goethe la propria interpretazione, unisce alla concezione spinoziana dell'unicità della sostanza la dinamicità propria della speculazione di Leibniz e la visione armonica di Shaftesbury. La sua ferma presa di posizione a favore del pensiero di Spinoza si inserisce con particolare rilievo e significato all'interno del dibattito filosofico dell'epoca, ponendosi in diretto contradditorio con le "Lettere sulla dottrina di Spinoza" di F.H. Jacobi ed esprimendo una critica esplicita al dominante dualismo kantiano.

Dio. Dialoghi sulla filosofia di Spinoza

BARBETTA, Maria Cecilia
1992-01-01

Abstract

Con il linguaggio scorrevole e facilmente comprensibile del discorso, vivificato ulteriormente dalla finzione dialogica, J.G. Herder esprime in quest'opera - per la prima volta tradotta in italiano - la sua convinzione profonda nell'unità dell'intera natura e nella sua intrinseca necessità. Il mondo fisico, in ogni sua minima componente, vive: è una sincronia di forze ed energie che, interagendo organicamente, costituiscono un tutto, che si esprime in una molteplicità infinita di modi, ma manifestando ovunque la stessa potenza unitaria. Così la ragione: connessione delle cose pensabili nel mondo; comprensione dell'intima, necessaria, armonica integrazione del tutto e delle parti; luogo dell'unità del molteplice, nel riconoscimento delle diversità individuali.Herder, che condivide con Goethe la propria interpretazione, unisce alla concezione spinoziana dell'unicità della sostanza la dinamicità propria della speculazione di Leibniz e la visione armonica di Shaftesbury. La sua ferma presa di posizione a favore del pensiero di Spinoza si inserisce con particolare rilievo e significato all'interno del dibattito filosofico dell'epoca, ponendosi in diretto contradditorio con le "Lettere sulla dottrina di Spinoza" di F.H. Jacobi ed esprimendo una critica esplicita al dominante dualismo kantiano.
1992
9788820473044
Herder; Spinoza; Goethe; Jacobi; Shaftesbury; Filosofia della natura; Età romantica; Spinoza Renaissance
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